Google Car, senza guidatore ma con "cervello" e clacson

03 giugno 2016 ore 22:40, Micaela Del Monte
Google continua ad aggiungere tasselli importantissimi per la creazione della sua "Car" perfetta. Le questioni legate alle auto che si guidano da sole sono infatti tantissime, ci sono questioni tecnologiche, etiche, legali ed economiche, ma anche quelle della sicurezza stradale. 

Così se un auto senza guidatore deve essere in grado di riconoscere un semaforo rosso o l'imprevisto di un pedone deve essere in grado anche di "avvertire". L'uso del clacson quindi non va sottovalutato e Google si è posta il quesito in merito. Nel suo report mensile di maggio si è occupata proprio dei "rumori delle auto che si guidano da sole", dando alcune rilevanti risposte. Nel documento, ripreso da The Verge, Google spiega che da un po’ di tempo sta provando a insegnare ai suoi prototipi di auto che si guidano da sole – che da mesi vano in giro per gli Stati Uniti – a suonare il clacson per segnalare la propria presenza a pedoni o altri autisti distratti. Le auto stanno anche imparando a suonare il clacson in modo diverso a seconda delle situazioni: ci sono i due colpetti per far capire a un altro autista in manovra che dietro di lui c’è un’auto e c’è anche il colpo più deciso e prolungato nei casi più urgenti.

Non basta però schiacciare un pulsante per far imparare a un’auto robot come suonare il clacson. In tutte le auto che si guidano da sole c’è un autista umano pronto a intervenire. In una prima fase provavano a capire da sole quando suonare il clacson: facevano una “proposta di suonata” all’autista all’interno dell’auto, che poteva scegliere se approvarla o no. Una procedura piuttosto tortuosa, ma che è servita a migliorare l’intelligenza artificiale delle auto. Google ha spiegato che oggi "l’algoritmo del clacson è migliorato". L’obiettivo dichiarato da Google è riuscire a "insegnare alle auto che si guidano da sole a suonare il clacson come un paziente ed esperto guidatore". Non ci sono invece dichiarazioni ufficiali riguardo all’atteggiamento da tenere ai semafori appena diventati verdi, per salutare un amico che sta passeggiando o per festeggiare in caso di vittoria di rilevante competizione sportiva.

Nell'ultimo rapporto relativo alla Google Car dunque Mountain View ha spiegato che le sue auto intelligenti "mirano a essere gentili, attente e a suonare solo quando ciò rende la guida più sicura per tutti". I veicoli sono dotati di una visuale che copre l'ambiente circostante a 360 gradi e di un "cervello" costantemente vigile grazie al quale riescono a percepire e segnalare tutte le situazioni a rischio: le auto emettono segnali d'allarme più o meno intensi o prolungati a seconda della gravità dei pericoli incontrati.

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