“Golpe” in Egitto, la via islamica presa a Morsi. Arriva il modello Turco: militari laici

03 luglio 2013 ore 18:50, intelligo
“Golpe” in Egitto, la via islamica presa a Morsi. Arriva il modello Turco: militari laici
In Egitto l'ultimatum è scaduto e secondo Morsi è in atto il colpo di Stato. Blindati dell'esercito sono stati posizionati davanti alla sede della tv di Stato, al Cairo e gli elicotteri militari stanno sorvolando la città in continuazione fin da stamattina ma soprattutto in seguito alla scadenza dell'ora x. Le forze di sicurezza hanno disposto il divieto di espatrio per il presidente, Mohamed Morsi, in carica da meno di un anno, e la stessa sorte è toccata a molti altri leader del partito dei Fratelli musulmani. Il Presidente, inoltre (nonostante la notizia viene smentita e riaffermata in continuazione) pare sia agli arresti domiciliari nella sede della Guardia repubblicana. L'esercito egiziano tre giorni fa aveva chiesto fermamente al leader del Paese di risolvere la situazione entro oggi pomeriggio. Ma l'ultimatum è stato respinto. Al via le operazioni militari, dunque. Per la seconda volta in due anni l'esercito si appresta  a scardinare le istituzioni che controllano il Paese e nonostante Morsi sia il primo presidente egiziano eletto democraticamente, non ha retto all'impatto con la crisi che da decenni investe la nazione. Perché la primavera araba è anche questo. Se in una prima fase quella che per effetto dominio si alimentò nel gennaio del 2011 puntò alla via islamica come unica strada verso la democrazia, oggi assistiamo all'esempio della Turchia come modello democratico da emulare. La svolta del post-Mubarak non è servita e i militari oggi diventano i garanti del laicismo contro il Morsi baluardo dell'islamismo. Sta per tornare il modello laico anche in Egitto, uno Stato in cui la “primavera” sembra non voglia finire mai.    
autore / intelligo
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