Delitto Yara, le parole di Bossetti: “Sono tranquillo” ma...

03 luglio 2015, intelligo
Delitto Yara, le parole di Bossetti: “Sono tranquillo” ma...
“Mi sento più tranquillo, ho molta fiducia nella giustizia”. Poche parole, consegnate al suo avvocato: così Massimo Bossetti al termine della prima udienza del processo che lo vede imputato dell’omicidio di Yara Gambirasio, la tredicenne trovata uccisa tre mesi dopo la sua scomparsa, in un campo di Chignolo d'Isola nel Bergamasco. Era  il 26 febbraio del 2011. 

Davanti ai giudici della Corte di Assise di Bergamo, il muratore ha seguito le prime fai del dibattimento senza mai distrarsi, anche se secondo quanto riportano i media, è apparso a tratti nervoso come hanno notato alcuni cronisti osservando il movimento continuo del piede. Jeans e maglietta grigio scuro, Bossetti è rimasto seduto nel gabbiotto riservato agli imputati, dando le spalle al pubblico e guardando dritto in faccia i giudici.

In Aula stamani c’era moltissima gente, ma non i genitori di Yara che si costituiranno parte civile per evitare - ha spiegato il legale che li segue – il clamore sulla vicenda processuale e per questo, si limiteranno a presenziare solo quando saranno chiamati a testimoniare. 

Massimo Bossetti rischia l’ergastolo per l’accusa di omicidio aggravato di Yara e la calunnia nei confronti di un collega di lavoro sul quale – secondo l’accusa – avrebbe in un primo tempo tentato di sviare le indagini degli inquirenti. Diversa la posizione dei difensori del muratore impegnati a convincere il collegio giudicante – composto da due giudici togati e sei popolari – che vi sono piste alternative a quella di Bossetti che continua a dichiararsi innocente e da oltre un anno è rinchiuso in carcere.

Non solo: la strategia difensiva dei legali di Bossetti prevede anche l’audizione di ben 711 testi: tra questi, esperti genetisti per confutare il test del Dna e criminologi. Spetterà alla Corte decidere se accoglierli tutti. I testi convocati in aula dal Pm Letizia Ruggeri, sono in tutto 120.

Il processo è stato rinviato al 17 luglio anche se entrerà nel vivo solo a settembre. Quella di oggi, sostanzialmente, è stata un’udienza tecnica per la presentazione degli atti e delle prove. 


autore / intelligo
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