Ramadan di sangue da Orlando a Dacca: ma l'Isis legge il Corano?

03 luglio 2016 ore 11:13, Adriano Scianca
Curiosa logica sanguinaria, quella dei miliziani dell'Isis, che fanno strage di chi non sappia recitare versetti del Corano ma dimenticano il precetto dell'Islam di astenersi, durante il mese sacro del Ramadan, da azioni impure e pensieri rabbiosi. Dalla strage di Orlando all'attentato all'aeroporto Ataturk di Istanbul, fino all'assalto terrorista al ristorante Holey Artisan di Dacca, i combattenti del sedicente Stato islamico stanno dando vita a un vero e proprio Ramadan di sangue. 

Ramadan di sangue da Orlando a Dacca: ma l'Isis legge il Corano?
Del resto a Rennes, in Francia, una giovane donna è stata aggredita e ferita da uno squilibrato che ha dichiarato di aver voluto "uccidere per il Ramadan". Addirittura nello Yemen sono stati portati a un check-point di soldati dei pacchi di viveri al tramonto, proprio per rinfrancare i militari spossati dal digiuno: nei pacchi c'era però dell'esplosivo. Simultaneamente altri cinque kamikaze hanno fatto esplodere i posti di blocco nel centro della città di Al-Mukullah, nel Sud dello Yemen, attraverso cinture esplosive provocando più di 40 vittime tra i soldati più alcune donne e bambini. 

Insomma, questi devoti integralisti dell'Islam sembrano dare una versione tutta loro del mese sacro. Eppure il libro sacro dei musulmani dice che “il digiuno è un'armatura, e quando sia giorno di digiuno per uno di voi, non nutra propositi osceni né vociferi, e se qualcuno lo ingiuria o lo combatte, dica: 'Sto digiunando'”. Chiara, insomma, è l'ingiunzione di astenersi non solo dal cibo, ma anche dal combattimento, persino per difesa, figuriamoci per attacco.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]