La nomina dei sottosegretari scatena la rabbia delle Erinni del Pdl

03 maggio 2013 ore 12:08, Domenico Naso
La nomina dei sottosegretari scatena la rabbia delle Erinni del Pdl
Ah, le donne! Croce e delizia del Cavaliere da sempre. In politica e nella vita privata, fonti di gioie infinite e di grattacapi mica da ridere. L’ultimo problema con l’universo femminile, però, è tutto politico e riguarda la nomina dei sottosegretari del governo Letta. In quota Pdl, hanno conquistato una poltrona Simona Vicari (Sviluppo economico), Jole Santelli (Lavoro) e la scatenata ultras berlusconiana Michaela Biancofiore (Pari opportunità). Stop. Nessun altro posto per le tante donne del Pdl, alcune delle quali erano certe di farcela. Ecco, allora, che le Erinni di via dell’Umiltà stanno pian piano mostrando tutta la loro rabbia. La più risentita, e anche l’unica che lo ha detto pubblicamente, è Laura Ravetto, già sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento nell’ultimo governo Berlusconi, che da twitter ha protestato contro le nomine, giocando la carta, da piemontese, dell’assenza di esponenti del Nord Ovest del Pdl. Per una donna che ha il coraggio di esporsi, tante altre covano il proprio risentimento sotto la cenere. Annagrazia Calabria, ad esempio, leader dei giovani Pdl. O ancora Dorina Bianchi, calabrese, già Pd e Udc, e in queste ultime settimane molto esposta mediaticamente, forse proprio per autopromuoversi in vista della fondazione del governo. E poi c’è l’ex ministro alle Politiche europee Anna Maria Bernini, che a quanto pare è rimasta molto male per un’esclusione che non si aspettava. Silvio Berlusconi saprà riportare la pace tra le donne pidielline? Galante e generoso com’è, non abbiamo dubbi.
autore / Domenico Naso
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