Le parole della settimana: sorpasso, docilità, coraggio

03 maggio 2014 ore 0:52, Paolo Pivetti
Le parole della settimana: sorpasso, docilità, coraggio
Sorpasso è parola che emerge nell’attualità ribollente della settimana. Mentre noi siamo distratti da promesse e diatribe, “ottanta euro” da una parte, “servizi sociali” dall’altra, nel mondo accade che la Cina sta sorpassando gli Stati Uniti d’America e sarà, entro il 2014, prima potenza economica mondiale. L’avreste potuto soltanto immaginare una decina di anni fa? Il Dragone con bandiera rossa ghermisce l’Aquila a stelle e strisce che, strappata al suo volo in solitario, ora spennacchiata è costretta ad accodarsi, inseguita per di più dall’ossessione della crescita zero. Non tutte le analisi concordano, ma l’emozione rimane. Nel nostro angusto perimetro di odi mai sopiti e perversamente coltivati, il fatto che il sindaco di Milano, uomo dichiaratamente di sinistra sinistra, abbia partecipato alla commemorazione per la morte di Sergio Ramelli, studente di destra destra ammazzato trentanove anni fa, e abbia parlato della “necessità di convivenza fra chi ha idee opposte e diverse”, è un evento straordinario. Nel nostro piccolo, una svolta epocale. Shoah, altra parola della settimana, che è purtroppo una parola della nostra Storia, presente nella coscienza di tutti. Da domenica 27 aprile è presente ufficialmente anche nella coscienza dei Palestinesi, che fino all’altro ieri l’avevano negata. Il loro leader Abu Mazen ha riconosciuto che “l’Olocausto è il crimine più odioso contro l’umanità nella storia moderna”. Il tutto, in occasione del Giorno della Memoria che si stava celebrando in Israele. Ha anche aggiunto che “l’Olocausto riflette un concetto di discriminazione etnica e razziale che i Palestinesi rifiutano e combattono con determinazione”. Euroscettici. Parola usata finora quasi accademicamente, che di colpo si profila come corposa realtà. I sondaggi certificano che l’United Kingdom Independence Party, il partito di Nigel Farage schierato contro l’Unione Europea, si appresta ad affrontare le elezioni per il Parlamento Europeo del prossimo 25 maggio come primo partito della Gran Bretagna. E certamente Nigel Farage non è isolato in Europa, se soltanto pensiamo a Marine Le Pen a al suo Front National in Francia, o a Viktor Orbàn e alla sua Unione Civica Ungherese. Docilità e coraggio. Tutto quanto detto finora non può farci dimenticare che le parole che hanno aperto la settimana sono docilità e coraggio. Parole solo apparentemente in contrasto fra loro, che Papa Francesco ha saputo unire in una sintesi luminosa per motivare, sul piano umano, la gloria della santità per Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.
autore / Paolo Pivetti
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