"Non collabora sul narcotraffico": WhatsApp out per 72 ore in Brasile

03 maggio 2016 ore 9:57, Adriano Scianca
Dopo il caso di scuola del conflitto tra Apple e Fbi in relazione all'attacco terroristico di San Bernardino, con relativo iPhone dello jihadista da dover violare, non si contano gli episodi di scontro tra i colossi globali della tecnologia e gli Stati nazionali. E qualche volta vincono ancora le leggi statali sul diritto universale alla privacy. In Brasile, per esempio, WhatsApp ha subito un blocco di 72 ore, a partire dalle 14 locali (le 19 italiane). 

'Non collabora sul narcotraffico': WhatsApp out per 72 ore in Brasile
La decisione è stata presa il 26 aprile dal giudice Marcel Montalvao, del tribunale di Lagarto, nello Stato di Sergipe (nord-est del Brasile). Il provvedimento è scattato per non avere permesso indagini relative al traffico di droga. Lo scorso anno un'iniziativa analoga, durata 48 ore, era stata presa contro l'app di messaggistica (di proprietà di Facebook) più usata in Brasile (secondo TechChrunch a usarla è il 93% degli utenti con connessione internet) accusata di essere responsabile della diminuzione dei contratti telefonici. ''E' un giorno triste per il Brasile'', aveva detto allora il numero uno di Fb, Mark Zuckerberg, commentando la decisione di un tribunale di Sao Bernardo do Campo, nell'entroterra di San Paolo.
 
Stavolta le cinque compagnie telefoniche brasiliane - TIM, Oi, Vivo, Claro e Nextel- hanno già ricevuto il provvedimento e hanno annunciato l'intenzione di rispettarlo. In caso contrario, saranno soggette a multa giornaliera di 500 mila reais (circa 150 mila euro). Montalvao è lo stesso magistrato che, in marzo, ha fatto arrestare  il vicepresidente di Facebook per l'America Latina, Diego Dzodan.
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