Salerno si ferma per la Salernitana: sabato all'Arechi si gioca la salvezza

03 maggio 2016 ore 10:47, Andrea De Angelis
Ci sono partite da raccontare un domani ai figli. Quelle che non dimenticherai mai. Ci sono gare decisive per continuare un sogno, sfide fondamentali nelle quali è vietato sbagliare. Esistono stadi che più di altri riescono a trascinare la squadra. L'Arechi di Salerno sicuramente è uno di questi e oggi ventimila anime inciteranno gli undici in campo affinché la salvezza, più che possibile nella prima metà del campionato e poi divenuta quasi un miraggio fino a un mese fa, diventi finalmente realtà.

Il primo a parlare è il presidente Lotito. Amore e odio nei suoi confronti, come del resto capita a Roma (sponda biancoceleste). "Tutti allo stadio, tutti insieme per la Salernitana e per la nostra B, da difendere - ha detto Lotito, ieri al telefono - ho istituito la giornata granata ed abbassato i prezzi di proposito per favorire il pienone. La gente di Salerno non ha bisogno di appelli: tutti quelli che hanno a cuore le sorti della Salernitana sono consapevoli che sabato col Modena ci giocheremo una partita cruciale, lo snodo del campionato. I tifosi hanno un ruolo fondamentale e sono sempre stati per la squadra il dodicesimo uomo in campo. Quindi devono essere in tantissimi perché davanti al muro umano i calciatori saranno ancor più invogliati a dare il 300%. La sfida al Modena è gara delicata, fondamentale, dell’ossigeno. Ci giochiamo la permanenza in B e c’è bisogno del calore, del sostegno e anche della pazienza di tutti. Il pubblico a Salerno fa la differenza: c’è sempre stato e ci sarà, in casa e in trasferta. Chiedo solo di raddoppiare gli sforzi e le presenze, tutti insieme per la B da difendere a denti stretti".
Un appello che non resterà inascoltato e che, come ha detto Lotito, è indirizzato a una tifoseria che non ha comunque bisogno di appelli. 

Salerno si ferma per la Salernitana: sabato all'Arechi si gioca la salvezza
La gara di sabato contro il Modena segna un crocevia fondamentale.
Arriva alla terz'ultima giornata, contro un avversario diretto concorrente per la salvezza. "Un po' come quella con il Benevento di un anno fa", ripetono i tifosi che non dimenticano la gioia per la promozione della scorsa stagione nella serie cadetta. Il doppio salto in A non era nelle corde di questa rosa, si sapeva. Ma restare nella seconda divisione era ed è possibile. Oggi più che mai. 
Modena e Salernitana hanno gli stessi punti in classifica (41). Merito della rimonta dei granata che nelle ultime cinque partite hanno realizzato nove punti contro i cinque degli avversari. Entrambe le squadre sono quart'ultime e rischiano, dunque, grosso. Per questo la partita di sabato sarà decisiva. Il Modena è squadra più quadrata, ma meno imprevedibile di quella campana: 35 i goal fatti contro i 47 dei padroni di casa, che però ne hanno subiti anche 13 in più degli ospiti. La Salernitana ha un problema: la pareggite. Ma è (anche) un bicchiere mezzo pieno: grazie ai pareggi ottenuti (specie nell'ultimo periodo) in rimonta oggi la squadra può giocarsi la salvezza. Il pubblico è con lei. Il sogno è di tornare in Serie A dove manca dal 1999, quando la società spegneva 80 candeline. Nel 2019 gli anni saranno cento e chissà che non si possano celebrare in modo indimenticabile...


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