"Fare sistema", Ismett di Palermo per Lorenzin modello di sanità e Polo di lavoro al Sud

03 maggio 2016 ore 10:53, Lucia Bigozzi
Palermo ha il suo polo sanitario di eccellenza: è l’Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione (Ismett) con all’attivo 69 progetti di ricerca ai quali si aggiunge un altro numero molto importante: 125 nuovi posti di lavoro creati tra personale subordinato e parasubordinato. Notizia nella notizia che in questi tempi di crisi è particolarmente positiva. Per quanto riguarda l’età media dei “nuovi” lavoratori Ismett dallo studio emerge che l’età media di chi ha avuto un contratto di ricerca è di 32 anni e nel 60 per cento dei casi sono donne. Altro dettaglio significativo è che di questa tipologia di lavoratori, il 6 per cento aveva lasciato al Sicilia per andare a cercare lavoro altrove, poi è tornato per lavorare nel Polo sanitario di eccellenza. Alto anche il numero di borse di studio erogate: ben 87, la maggiorparte delle quali ricevute da giovani siciliani. 

'Fare sistema', Ismett di Palermo per Lorenzin modello di sanità e Polo di lavoro al Sud
I numeri dell’Ismett sono stati presentati nel corso di un convegno dal titolo “Sfide e opportunità per la cura e la ricerca del insufficienze terminali d'organo”.
In videoconferenza, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha sottolineato l’importanza e l’elevato livello qualitativo del polo sanitario palermitano e la necessità di "fare sistema" tra Poli di eccellenza italiani, anche se non è mancata quella che è sembrata una polemica a distanza con il governatore siciliano Rosario Crocetta a proposito delle affermazioni dello stesso ministro circa i 325 milioni di euro in tre anni che la Regione siciliana avrebbe stornato dalla sanità, e di questi 130 nel bilancio 2016. Si tratta di “fondi che verranno utilizzati per pagare il mutuo che era stato contratto proprio per pagare i debiti della sanità”, ha ribadito Crocetta che evidentemente non ha gradito la sottolineatura ministeriale. Non a caso replica netto: “Dobbiamo ridurre il debito della sanità con i risparmi della sanità senza ulteriori contributi da parte dei cittadini. Non voglio che i siciliani paghino per gli sprechi del passato, noi dobbiamo essere così virtuosi da tagliare gli sprechi”.

Per quanto riguarda l’attività operativa, nel Centro di eccellenza palermitano ha eseguito più di 1.600 trapianti di fegato, cuore, polmone, rene e pancreas sia in bambini che in adulti arrivati a Palermo non solo dalla Sicilia e da altre regioni ma addirittura dall’estero. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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