Tre pianeti "gemelli diversi" della Terra: con calore, luce e acqua ma niente Sole

03 maggio 2016 ore 15:24, Lucia Bigozzi
Se la scoperta sarà comprovata da ulteriori conferme, ha dell’incredibile. Quello che l’uomo moderno è andato cercando finora, ovvero se nel resto dell’universo ci fosse un pianeta gemello, oggi non solo è realtà – almeno stando alle ultime evoluzioni degli studi scientifici – ma è moltiplicato per tre. Di cosa stiamo parlando? Dei tre nuovi pianeti dove, forse in futuro, potrebbe essere possibile vivere. Si tratta di tre pianeti simili alla terra, non solo per dimensione ma anche per condizioni climatiche. A fare la sensazionale scoperta, è stato un telescopio a raggi infrarossi che ha un nome curioso: Trappist. 

Tre pianeti 'gemelli diversi' della Terra: con calore, luce e acqua ma niente Sole
E’ stato questo strumento a rilevare che i tre nuovi pianeti “gemelli” della terra, ruotano intorno a una stella cosiddetta “nana” rossa, stella più fredda del sole, individuata a 40 anni luce da noi
, nel recinto della costellazione dell'Acquario. Secondo gli esperti, una distanza di 40 anni luce, significa che i tre nuovi pianeti sono molto vicini a noi. Sulla rivista Nature i dettagli dell’importante scoperta eseguita da un team internazionale di astronomi dell’Istituto di astrofisica e geofisica dell'Università di Liegi, in Belgio. E gli esperti sottolineano che “se esiste vita fuori dal sistema solare, questi tre esopianeti potrebbero essere la nostra migliore chance per trovarla”. Belga è anche il telescopio a infrarossi “Trappist” che è stato posizionato in Cile presso lo European Southern Observatory (Eso): utilizzando l’altissima tecnologia dello strumento a loro disposizione, gli astronomi hanno intercettato periodiche variazioni della debole luminosità della stella. E’ stato da questo dettaglio che si è capito che le variazioni di luminosità erano dovute al passaggio dei tre pianeti che le ruotano intorno e che sono collocati in una fascia che gli esperti definiscono “abitabile”: significa che si tratta di una zona in cui il calore e la luce della stella, bastano a mantenere in superficie condizioni di vita possibili, oltre alla presenza dell’acqua. 

Per i ricercatori si tratta di “un enorme passo avanti nella ricerca di vita nell'universo”. Anche perché i tre pianeti “gemelli” fuori del sistema solare sono i primi scoperti in orbita intorno alla cosiddette stelle “nane”. Finora mai niente di simile era stato mai scoperto. 

autore / Lucia Bigozzi
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