Precompilato: 1,8mln di accessi a ieri e comincia la seconda fase verso il “Fisco amico”

03 maggio 2016 ore 11:30, Luca Lippi
Comunque vada sarà un successo! I numeri sono a favore dell’esperimento avviato lo scorso anno dal Fisco, parliamo del 730 precompilato, e gli accessi dal 15 aprile ad oggi, rileva l'Agenzia delle Entrate, per la sola visualizzazione della precompilata sono stati oltre 1,8 milioni, il 16% in più rispetto all'anno scorso; nello stesso lasso di tempo, nel 2015 gli accessi erano stati 1,564 milioni.
Per quanto riguarda gli accessi, il 55% dei contribuenti che si è collegato alla dichiarazione precompilata lo ha fatto tramite le credenziali dell'Agenzia delle Entrate (Fisconline), mentre il 35,9% ha utilizzato il Pin dell'Inps.
Una considerazione deve essere fatta per correttezza, mai una procedura nuova può entrare “a regime” alla prima, e se lo scorso anno c’è stata confusione, già da quest’anno le cose sono migliorate e questo denota il fatto che sarà sempre meglio. La scommessa del fisco è stata in parte vinta, perché se il servizio ha così tanti accessi significa che è stata data una risposta all’utenza.
Magari sarà necessario chiedere ancora aiuto al professionista, ma per i redditi “non complicati” è decisamente un risparmio e una comodità, e soprattutto un avvicinamento a un’entità che è sempre stata vissuta come qualcosa di nebuloso e vagamente punitivo.  

Precompilato: 1,8mln di accessi a ieri e comincia la seconda fase verso il “Fisco amico”

A partire dal primo pomeriggio di ieri e fino al 7 luglio, i contribuenti possono accettare, integrare o modificare il proprio 730, già compilato in tutto o in parte dal Fisco, e trasmetterlo all'Agenzia direttamente dal proprio Pc. Da quest'anno meno campi da riempire grazie all'inclusione di spese sanitarie (esclusi i farmaci da banco), spese universitarie, bonifici per ristrutturazioni e bonus energetico, previdenza complementare e spese funebri. Dal 9 maggio e fino al 30 settembre sarà possibile trasmettere online anche il modello Unico.
Rimangono alcuni dubbi sulle possibili detrazioni riguardo alle spese dei figli che possono essere inserite nel modello precompilato. Si tratta di quelle relative alle iscrizioni alle università private e quelle per le mense scolastiche. Nel primo caso manca l’indicazione del tetto massimo su cui applicare la detrazione del 19% (a indicarlo dovrebbe essere un decreto ministeriale di cui non c’è traccia), per quanto riguarda la detrazione o meno della spesa per la mensa della scuola a far confusione è stata proprio una circolare emessa dall’Agenzia delle entrate lo scorso 4 aprile.
La Legge di Stabilità, infatti, ha previsto la possibilità di portare in detrazione le spese per l’iscrizione e la frequenza degli istituti scolastici di qualunque ordine e grado, per un importo massimo di 400 euro per ciascun figlio.
Considerando però che le scuole pubbliche sono gratuite inizialmente la nuova detrazione pareva destinata a riguardare sostanzialmente gli alunni delle scuole private paritarie. Se non che, appunto, con la circolare di inizio aprile l’Agenzia delle Entrate ha indicato tra le spese detraibili anche quelle per la mensa scolastica, “deliberate dagli istituti”. Peccato però che le mense non siano gestite direttamente dalle scuole pubbliche, ma dai Comuni e siano loro a deliberarne il costo per i singoli alunni.
Detto questo, i rimborsi, dopo avere inviato il modello, potranno incassati direttamente in busta paga, a partire da luglio, o nell’assegno della pensione da agosto o da settembre. Tuttavia, da quest’anno  i 730 inviati con modifiche potranno essere soggetti a controlli preventivi.
In questo caso i successivi rimborsi saranno a carico direttamente dell’Agenzia delle Entrate anziché del sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente previdenziale). La procedura, che comporta il blocco o il semplice rinvio dell’accredito, scatterà se il rimborso risulterà superiore a 4.000 euro e se, a prescindere dall’ammontare del rimborso, il Fisco troverà delle incoerenze nelle modifiche apportate al 730 precompilato.

autore / Luca Lippi
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