Roma, Fassina (SI): "La Raggi si è persa qualche passaggio. Noi come il Leicester di Ranieri"

03 maggio 2016 ore 16:22, Lucia Bigozzi
“E’ la conferma che il M5S non è un partito di sinistra. La Raggi si è persa qualche passaggio: un partito per ricostruire la sinistra è nato e a Roma si chiama Sinistra per Roma”. Rispedisce le punzecchiature in salsa elettorale allo chef che le ha preparate, ovvero Virginia Raggi, candidato 5S al Campidoglio, Stefano Fassina che al Campidoglio vuole salire col suo partito e la sua lista: Sinistra Italiana (Sinistra per Roma a livello cittadino). Nell’intervista con Intelligonews ne ha anche per il “comunista” Marchini che oggi ha il sostegno di Berlusconi. 

La Raggi a Radio Radicale dice: chi è di sinistra esca dal Pd e fondi un nuovo partito. Non si è accorta di lei e di Sinistra Italiana? Cosa risponde alla candidata sindaco dei 5S?

«Rispondo che un partito per ricostruire la sinistra è nato e a Roma si chiama Sinistra per Roma. Aggiungo che le parole della Raggi confermano direttamente quello che per noi è già chiaro, ovvero che il M5S non è un partito di sinistra, non è un partito che riconosce il lavoro come sua questione fondativa»

Roma, Fassina (SI): 'La Raggi si è persa qualche passaggio. Noi come il Leicester di Ranieri'
Quindi, secondo lei cosa c’è dietro l’uscita della Raggi?

«Secondo me c’è il riconoscimento del malessere profondo che vive quella parte di elettorato di sinistra che ancora fa riferimento al Pd e c’è il tentativo, evidente, di indebolire gli avversari politici»

Quindi le sta facendo la “guerra” in casa sua? 

«Non tanto in casa mia, perché io insieme tanti altri abbiamo lasciato il Pd e siamo impegnati a costruire un partito di sinistra. Dunque non la leggo tanto come un’offensiva in casa mia, la leggo col fatto che forse la Raggi ha perso qualche passaggio degli avvenimenti degli ultimi mesi»

In caso di ballottaggio Raggi-Giachetti, lei da che parte starebbe?

«Spero dalla parte di Stefano Fassina perché credo che i sondaggi fatti su una minoranza di votanti siano piuttosto poco affidabili. Tanto più dopo la vittoria del Leicester di Claudio Ranieri siamo convinti che di poter sovvertire tutti i pronostici»

Ma lei aveva dichiarato che in caso di ballottaggio avrebbe optato per la Raggi e non per Giachetti. Conferma?

«Questa è una leggenda metropolitana, non l’ho mai detto. A novembre scorso, in riferimento al quadro nazionale avevo detto, allora, che non avrei escluso la possibilità; è tutto registrato nel corso della trasmissione Agorà, dunque non ci sono problemi di interpretazione. Ma a Roma il problema non si porrà»

Per lei chi è oggi Marchini? Resta un uomo di sinistra con la sua storia di sinistra che non ha mai nascosto, oppure con l’appoggio di Berlusconi è meno di sinistra e più centrista o di destra?

«La funzione che la sinistra svolge, non si trasmette nel patrimonio genetico. Marchini con il sostegno che ha avuto dalla destra, è evidente che interpreta quegli interessi e sono quelli che hanno fatto male alla città, che l’hanno devastata, in particolare col cemento e con le periferie in condizioni drammatiche»
autore / Lucia Bigozzi
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