Aleppo, razzi "ribelli" contro un ospedale: altro sangue fra i civili

03 maggio 2016 ore 16:50, Americo Mascarucci
Decine di morti e feriti ad Aleppo in seguito ad un attacco dei ribelli anti-Assad contro un ospedale.
Lo ha denunciato la televisione siriana comunicando che l’ospedale sarebbe stato colpito da una pioggia di razzi.
"Razzi lanciati dai ribelli contro l'ospedale Al-Dabbeet, nel quartiere di Muhafaza, al centro di Aleppo, hanno fatto tre morti e 17 feriti secondo un primo bilancio" ha denunciato la tv di stato.
Secondo un'altra emittente siriana sarebbero morte 3 donne. 
Il quartiere contro cui è stata lanciata l'offensiva dei ribelli è uno di quelli controllati dal regime di Bashar al Assad. 
L'Osservatorio siriano per i diritti umani aveva già riferito di almeno quattro morti negli attacchi, tra cui un bambino, e 50 feriti nei bombardamenti dei ribelli. 
Aleppo è sempre di più un cumulo di rovine visto che proprio su questa città si concentrano gli attacchi maggiori. La città è divisa in zone controllate in parte dal regime, in parte dai ribelli e sono continue le incursioni nell'una e nell'altra parte, delle milizie contrapposte. L'esercito di Assad pare stia sferrando un contro attacco. Dalla ripresa delle violenze ad Aleppo, che il 22 aprile scorso hanno fatto saltare la tregua del 27 febbraio, hanno perso la vita più di 250 civili, in maggioranza vittime dai raid dell'aviazione siriana.

Aleppo, razzi 'ribelli' contro un ospedale: altro sangue fra i civili
La Germania ospiterà domani a Berlino i colloqui tra le Nazioni Unite, la Francia e l'opposizione siriana. Lo ha confermato oggi il ministero degli Esteri tedesco dopo che la notizia era stata anticipata al domenicale Welt am Sonntag dallo stesso ministro tedesco Frank-Walter Steinmeier. Con l'inviato speciale dell'Onu, Staffan de Mistura e con il coordinatore dell'opposizione siriana, Riad Hidschab, Steinmeier e il suo collega francese, Jean Marc Ayrault, intendono "sviluppare alcune idee per far proseguire i colloqui di pace di Ginevra". Il ministro degli Esteri russi, Serghei Lavrov, ha detto oggi che l'annuncio di "un regime di calma" ad Aleppo potrebbe arrivare nelle prossime ore. Ieri il segretario di Stato americano, John Kerry, aveva parlato di pochi giorni.

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