Tumore alle ovaie e borotalco, J&J perde la causa e i soldi: un altro maxi-risarcimento

03 maggio 2016 ore 21:13, Andrea Barcariol
Risarcimento milionario. Per la precisione, 55 milioni di dollari: è la cifra che l’azienda Johnson&Johnson è stata condannata a corrispondere a una 62enne americana residente nel South Dakota, che aveva avanzato la richiesta perché riteneva che aver usato per molti anni, prodotti a base di talco fosse alla base del tumore ovarico che poi le è stato diagnosticato. La sentenza di condanna è stata emessa da una giuria degli Stati Uniti e sta facendo molto scalpore non solo in America. Anche perché – secondo quanto riporta Repubblica – l’azienda sarebbe alle prese con 1200 cause legali simili e nel febbraio scorso avrebbe ricevuto un’altra sentenza che prevedeva un risarcimento pari a 72 milioni di dollari ai familiari di una donna morta di tumore. 

Tumore alle ovaie e borotalco, J&J perde la causa e i soldi: un altro maxi-risarcimento
Ma l’azienda non ci sta e in una nota online conferma la sicurezza dell'uso del talco e dei prodotti che contengono talco. Non solo: la portavoce della Johnson&Johnson Carol Goodrich
, in una nota stampa, ha annunciato che l'azienda presenterà appello contro il verdetto della giuria statunitense. E secondo la portavoce, la condanna contraddice 30 anni di ricerca a sostegno della sicurezza del talco per uso cosmetico e per la cura personale. Dal canto suo, la 62enne che ha chiesto il risarcimento ha spiegato di aver usato sulle parti intime prodotti dell’azienda a base di talco per molti anni fino al 2011 quando ricevette una diagnosi di cancro alle ovaie cui seguì l’intervento chirurgico e cure per le quali avrebbe speso 174 mila dollari. Il tumore attualmente sta regredendo. Ma la Johnson&Johnson replica sottolineando che i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) “non hanno identificato il talco come un fattore di rischio per il tumore alle ovaie”, e che nessuno degli studi e degli approfondimenti eseguiti ha stabilito un qualche nesso tra la tipologia tumorale e l’uso del talco. Tuttavia, la giuria ha optato per il risarcimento alla 62enne, anche se è facile ritenere che il contenzioso potrebbe non essere finito qui. 

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