Dopo la scarpa con il Gps, arriva quella che ti ricarica lo smarthphone

03 marzo 2016 ore 10:16, Andrea Barcariol
Sviluppare e accumulare energia attraverso una scarpa. Sarà possibile grazie alle suole realizzate da Vibram, una delle aziende leader nel settore, su licenza ed in collaborazione con InStep NanoPower, proprietaria del brevetto. Il progetto si chiama Hero e si concretizza in una calzatura con un sistema integrato di accumulo e trasformazione dell’energia prodotta dal movimento umano durante la camminata. Questa tecnologia, inserita nell’intersuola della calzatura e sigillata ermeticamente permette di generare fino ad un max di 3 Watt di potenza, con il solo effetto della normale camminata. Il dispositivo, in grado di generare 1 Watt di potenza continua, consente quindi un accumulo di 8 Wh per una camminata di circa 8 ore. Energia sufficiente, ad esempio, a evitare l’esaurimento di carica dello smartphone. L’applicativo integrato nell’intersuola di una normale scarpa può produrre una quantità variabile di energia, a seconda del peso dell'utilizzatore, della velocità di marcia e del carico trasportato. Inoltre, il sistema include un chip elettronico auto alimentato in grado di comunicare via Bluetooth con un’apposita applicazione Android, consentendo di ottenere in tempo reale informazioni come il livello della batteria del dispositivo, il numero di passi registrati, la geolocalizzazione e la temperatura del piede.

Dopo la scarpa con il Gps, arriva quella che ti ricarica lo smarthphone
Sono tante le possibili applicazioni di una tecnologia di questo tipo, anche ad esempio per la sicurezza della persona. Un sistema continuo di geolocalizzazione e riserva di carica può agevolare le operazioni di squadre d’intervento come vigili del fuoco e corpi speciali. Si tratta comunque soltanto del primo step del progetto che è attualmente in via di perfezionamento, che punta a recuperare e riutilizzare energia non soltanto dalle scarpe ma anche dagli indumenti e da tutto ciò che può accumulare energia cinetica allo scopo di sfruttarla in nome dell’autonomia del nostro smartphone. Lo scorso aprile l’italiana Vibram e la cinese Lenovo avevano presentato Smart Shoe, il primo prototipo di scarpa intelligente, che si avvaleva di un pannello a led e di un inedito navigatore gps a vibrazione. Una calzatura leggera, comoda che, al contrario dei navigatori per auto, avverte subito circa il cambio di direzione, senza preavvisare.
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