"Suffragette" con la Boldrini: va ancora sugli schermi la lotta al sessismo

03 marzo 2016 ore 10:26, Lucia Bigozzi
Già nel titolo il “programma”: Suffragette. Arriva nelle sale cinematografiche oggi e racconta la storia del movimento di cui Emmeline Pankhurst fu leader che ha cambiato la storia dell’Inghilterra. Come? Esattamente come lo cambiò in Italia e proprio in questi giorni nel nostro Paese si celebra (o almeno si dovrebbe fare) i settanta anni del suffragio universale. Voto alle donne, emancipazione, libertà. Il film propone uno spaccato toccante della Londra dei primi anni del Novecento. Ne interpreta il ruolo centrale della narrazione Carey Mulligan, insieme ad un cast del quale fanno parte, tra gli altri, Helena Bonham Carter e Meryl Streep. E’ una storia che parte dal piccolo per allargare sul grande scenario del tempo e del momento storico che viene attraversato attraverso le vite delle persone. In prima linea ci sono le giovani generazioni che vogliono emergere, ritagliarsi un ruolo in una società che cambia e lo fa velocemente, in tandem con la modernità. Grandi battaglie, dunque, come il diritto di voto alle donne, principio basilare per ogni democrazia. Ma come tutti i grandi passaggi della storia, ci sono prove difficili da affermare per raggiungere un diritto sacrosanto. Il film avrà anche una sua proiezione del tutto particolare perché domenica prossima si potrà vedere nientemeno che a Montecitorio nell’ambito della iniziativa voluta dalla presidenza della Camera e ormai consolidata da anni, ovvero quella di aprire le porte del Palazzo ai cittadini. 

La proiezione del film è programmata alle 11,15 nella Sala della Regina, alla presenza della terza carica dello Stato, Laura Boldrini. Tornando al film firmato dalla giovane regista Sarah Gavron, in Italia insieme alla produttrice Faye Ward per la presentazione è interessante riflettere su come il progetto è nato e sta andando avanti: “E’ una storia di ieri, un film in costume, ma di grande attualità e dedicato alle donne di oggi”, ha spiega la Gavron. Altrettanto interessante è la riflessione che offre l’attrice Carey Mulligan: “Andavo a votare perché lo facevano tutti, un dovere al quale non davo particolare valore, non avevo mai pensato alle battaglie, alla sofferenza, ai sacrifici, alla violenza che le donne hanno dovuto subire per conquistare il diritto al voto. Ora lo farò con orgoglio e consapevolezza diversa”. Un passaggio per dire come soffermarsi su una storia piccola ma inserita nel grande scenario della storia del mondo, possa indurre ad approfondire il senso delle grandi battaglie che hanno attraversato il nostro secolo.


autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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