Nasce il partito della Famiglia, Marcello Veneziani: "C'è un grande popolo che deve passare all'attacco"

03 marzo 2016 ore 11:32, Marta Moriconi
"La Croce apre con una notizia in esclusiva: la nascita de il Popolo della Famiglia": scrive Mario Adinolfi questa mattina. Una svolta politica necessaria, che lo stesso Adinolfi, che ha firmato l'appello con Gianfranco Amato, ha raccontato a IntelligoNews. Abbiamo intercettato Marcello Veneziani, fine intellettuale, scrittore e giornalista, che ha commentato così la notizia: "Qui si tratta di rilanciare un piano famiglia, un progetto famiglia, delle leggi di iniziativa popolare a favore della famiglia". 

"O qui si metteva un argine dicendo che c'è un popolo che vuole rispondere, o non voglio neanche pensare a cosa poteva succedere tra mesi". Così Mario Adinolfi in un'intervista a IntelligoNews dopo aver annunciato la nascita del partito il Popolo della famiglia. E' d'accordo? 

Nasce il partito della Famiglia, Marcello Veneziani: 'C'è un grande popolo che deve passare all'attacco'
“Credo che sia ancora più importante di mettere un argine, perché non si tratta soltanto di frenare, rilanciare un piano famiglia, un progetto famiglia, delle leggi di iniziativa popolare a favore della famiglia. Credo in altri termini che l'unico modo di frenare questa avanzata, e qui concordo sull'analisi allarmante di Adinolfi, sia sì di fronteggiare ma anche di rilanciare le idee in termini positivi. Non solo tamponare la falla dunque, ma bisogna dire: rimettiamo la famiglia al centro. Riproponiamo in chiave costruttiva un discorso che altrimenti rimane sul piano di puro freno”.

Adinolfi ci ha raccontato di aver ricevuto “in due ore e mezza dall'annuncio 1200 email di persone. Questo sarà un popolo di sconosciuti che si renderà conosciuto”. Crede anche lei che c'è un popolo che oggi non ha voce che ha voglia di scendere in campo? 

“Questo popolo c'è. Io sostengo già dall'altro Family Day, a maggior ragione dopo quest’ultimo del 30 gennaio, che c'è un grande popolo, una grande area di opinione e sensibilità che non è più rappresentata, è venuto meno il centrodestra come collante e riferimento". 

Ossia c’è spazio politico secondo Veneziani?

“Sì, ormai manca una rappresentanza politica. Ci sono solo singoli soggetti che continuano anche nobilmente a sostenere alcuni temi, ma non basta. Sollevai la questione un anno fa sul Corriere della Sera. Vedo che l’ha risollevata un mese fa Galli della Loggia, e credo che il tema sia giusto. L'esigenza c'è”.

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