Loris, Meluzzi: “Il suocero della Panarello? La pista merita un approfondimento”

03 marzo 2016 ore 12:25, Andrea Barcariol
La morte di Loris si tinge sempre più di giallo. E’ previsto per oggi l’interrogatorio di Andrea Stival suocero di Veronica Panarello, accusato dalla madre del bambino trovato morto il 29 novembre del 2014. Intelligonews ne ha parlato con lo psichiatra Alessandro Meluzzi.

Oggi verrà interrogato Andrea Stival, accusato dalla Panarello di aver ucciso Loris. Questa è l’ennesima versione fornita dalla donna. Che idea si è fatto della vicenda?


«La Panarello è una donna disturbata, ciò però non significa che qualsiasi cosa dica non sia credibile. Ritengo che questa pista che si sta aprendo vada esplorata fino in fondo anche perché potrebbe spiegare il vero movente che altrimenti non c'è. Non credo che sia una pista così difficile da esaminare e merita un’indagine approfondita. Se il rapporto tra la Panarello e il suocero fosse vero potrebbe aver aperto una situazione di instabilità, inquietudine o rischio rispetto alla possibile testimonianza del bambino».

Dalle lettere scritte dal carcere dalla Panarello emerge la gelosia per la moglie del suocero. Cosa ne pensa?

«E’ uno dei tanti aspetti, se si vuole scandagliare fino in fondo l’esistenza di questo rapporto, e tutte le sue implicazioni, è possibile farlo non è un’indagine difficilissima, basta parlare con i testimoni, sentire i racconti, in un piccolo paese come quello si sanno molte cose».


Loris, Meluzzi: “Il suocero della Panarello? La pista merita un approfondimento”
Come si comporterà il magistrato di fronte al suocero della Panarello?


«Credo che farà un interrogatorio accurato, è l’unica cosa che può fare, vedendo se cade in contraddizione».

La Panarello ha detto che “la compagna del suocero sapeva molte cose”. E' ancora credibile?

«Il discorso è semplice: o questa vicenda è vera o è falsa. Se è vera è probabile che la compagna sapesse molte cose».

Oggi i periti hanno chiesto 40 giorni in più per la perizia psichiatrica della Panarello. Cosa significa?

«Significa che non c’è chiarezza come spesso accade in queste situazioni quando non c’è una sintomatologia conclamata tipo psicosi, schizofrenia o disturbo bipolare. E’ chiaro che le dinamiche al confine tra il normale e il patologico hanno bisogno di un approfondimento molto più complesso rispetto, ad esempio, a una persona che dice di vedere gli ufo».


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