Meningite, turisti in Toscana messi in allerta: evitate i luoghi chiusi

03 marzo 2016 ore 12:54, Americo Mascarucci
"A fronte dei 31 casi, inclusi 6 decessi, attribuibili al sierogruppo C, segnalati nel 2015, al 26 febbraio 2016 sono stati registrati 12 casi di malattia invasiva, di cui 4 con esito fatale".
L’allarme riferito ai casi di meningite che si sono verificati in Toscana sarebbe contenuto in una nota del Ministero della Salute, inviata a ministeri, istituti, all'Ente nazionale dell’aviazione civile (Enac) e al Comando generale delle capitanerie di porto. 
In pratica si tratterebbe di una vera e propria allerta per quanti decidono di recarsi in Toscana. L’allerta tuttavia resta circoscritta alle "aree maggiormente interessate dall'aumento dei casi (Azienda Usl Toscana Centro)" 
"In considerazione della situazione epidemiologica attuale, non si ritiene opportuno fornire indicazioni particolari a coloro che si recano per viaggi occasionali (lavoro o turismo) nelle aree maggiormente interessate dall'aumento dei casi (Azienda USL Toscana Centro) - si legge nella circolare del ministero -. Tuttavia, si ricorda che la frequentazione di locali molto affollati per alcune ore (per esempio discoteche), l'uso di alcol e la abitudine al fumo, durante i periodi con un aumento dei casi di malattia invasiva da meningococco, potrebbe aumentare il rischio di contagio attraverso il contatto ravvicinato con potenziali portatori.
Per soggetti che si recano per lunghi e continuativi periodi in Toscana (esempio, lavoratori e studenti fuori sede che mantengono la residenza nella Regione di origine) - aggiunge il documento- è appropriato che la Regione di residenza metta a disposizione la vaccinazione per questi soggetti con le stesse modalità previste in Toscana"

Meningite, turisti in Toscana messi in allerta: evitate i luoghi chiusi
Il documento del Ministero sembrerebbe dunque confermare il carqattere emergenziale della situazione:
"Non mi sembra niente di particolare - dichiara però l’assessore alla Sanità della Toscana Stefania Saccardi - anzi, per certi versi rassicura, perché le telefonate dei genitori dei ragazzi in gita da altre regioni già le abbiamo avute. Il Ministero ha dato un’indicazione, dicendo però che non c’è un’epidemia. Anche il passaggio della nota che parla dei luoghi affollati come le discoteche non deve destare particolare preoccupazione. Non c’è mica bisogno di andare sempre in discoteca - spiega -, si può venire a Firenze a vedere Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti. Inoltre qualsiasi malattia trasmissibile per via aerea ha maggiori possibilità di contagio in un luogo chiuso".
Nel frattempo la regione prosegue la sua campagna di vaccinazioni. "Abbiamo appena concluso l’accordo con i dottori di medicina generale - prosegue Saccardi -, cercando di rendere le vaccinazioni più accessibili a tutti. L’obiettivo è il 75% di soggetti raggiunti per la popolazione fino a 20 anni e il 50% della popolazione complessiva. Stiamo offrendo le vaccinazioni gratuite anche agli studenti fuori sede".
E adesso con la meningite il rischio concreto per la Toscana è di veder scappare pure i turisti.

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