L'intervista a Tonelli (Sap) sul terrorismo prima del malore: “Il mio appello ad Alfano”

03 marzo 2016 ore 13:52, Andrea Barcariol
Intervistato da Intelligonews, Gianni Tonelli segretario generale del sindacato di Polizia Sap, da mesi in prima fila per chiedere più mezzi per le Forze dell’Ordine, anche nell’ottica antiterrorismo, lancia un appello ad Alfano e raccoglie l’allarme lanciato dagli 007.

Preoccupa la relazione dei servizi segreti sul terrorismo che parla di un’Italia “sempre più esposta”. Cosa ne pensa?

«E’ un po’ la scoperta dell’acqua calda, questo terrorismo proposto dall’Isis ha delle sfumature di fanatismo che nessun altro aveva mai raggiunto prima, anche rimanendo in ambito islamico. Non c’è più una logica, una strategia, prende il sopravvento l’irrazionalità, il fanatismo. I servizi segreti hanno sottolineato questo modo di agire che è ampiamente prevedibile».

Loro paventano l’ipotesi di un attentato stile Parigi.

«Loro mirano a questo, a far cambiare lo stile di vita delle popolazioni e non si sa dove e come, dobbiamo essere pronti. La mia protesta, giunta al 43esimo giorno di sciopero della fame con 18 chili persi, è per questo motivo, per attirare l’attenzione. Fortunatamente grazie al web abbiamo raggiunto dai 6 agli 8 milioni di persone superando la censura di Palazzo».

L'intervista a Tonelli (Sap) sul terrorismo prima del malore: “Il mio appello ad Alfano”
L’Italia non sembra così pronta anche a causa dei tagli alle Forze dell’Ordine.


«L’Italia non è pronta, spero che i fatti non mi diano ragione e che il nostro Paese venga graziato. Qualche settimana fa si è parlato di corsi antiterrorismo online di due, tre ore sulle tecniche operative. C’è da ridere o da piangere, dipende dai i punti di vista, sono due anni che porto avanti una campagna di denuncia verso questi tagli perché tutti i giorni i miei colleghi mi segnalano carenze, disservizi e un apparato della sicurezza al collasso. Stiamo parlando del primo sindacato autonomo della polizia di Stato, per questo sono davanti Montecitorio, con un gazebo, a protestare. Se succederà qualcosa queste responsabilità politiche se le dovranno assumere dalla prima all’ultima».

Alla luce di quanto è emerso da questa relazione, faccia un appello al ministro dell’Interno Angelino Alfano.

«Che provasse ad ascoltarci, c’è qualcuno che è volevo passare come architetto del futuro dell’Italia, ma i bravi architetti vanno anche in cantiere a misurarsi con le maestranze. Gli abbiamo scritto e gli abbiamo chiesto mille volte di potergli spiegare delle cose, ma non si sono degnati di ascoltarci neanche una sola volta».
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