Coppa Italia, Mancini e la morale di Allegri: "Imparare a soffrire serve per crescere"

03 marzo 2016 ore 14:45, Lucia Bigozzi
L’Inter in Coppa (Italia) convince Mancini e viceversa. E il “presidentissimo” Erick Thohir esulta. Benissimo la performance con la Juve, un po’ meno il risultato finale, ma quello che conta è che ora tutto gira, che l’Inter è in partita e le speranze dei tifosi neroazzurri hanno ripreso quota dopochè la squadra ora è in piena competizione per il terzo posto. Certo, il “rivale” di sempre Massimiliano Allegri è lì che gongola per il mancato aggancio, ma è un dato di fatto che nella sfida con i bianconeri, la squadra di Mancini ha dato il meglio di sé e si è arresa solo all’ultimo istante e di fronte all’incognita rigori. E’ su questo che si concentra il commento del mister nel dopo-partita: “E' stata una bella partita. Faccio i complimenti a tutti i ragazzi. Sono stati fantastici, mi dispiace per loro: meritavano la finale”. Lo stile di Mancini è quello di sempre ma il dato certo è che adesso la strada per recuperare terreno appare più agevole per gli undici del mister che aggiunge: “L’Inter per 18 partite è stata in testa e ci criticavano poi abbiamo perso e ancora critiche. Dobbiamo lavorare, abbiamo perso punti e ci dispiace. Domenica è stata una partita equilibrata, cambiata da un errore. Noi avevamo avuto un'occasione clamorosa nel primo tempo con Icardi e loro un tiro con Hernanes. Non meritavamo di perdere assolutamente. Spero che questa partita ci dia consapevolezza e forza per raggiungere il terzo posto. 

Coppa Italia, Mancini e la morale di Allegri: 'Imparare a soffrire serve per crescere'
La squadra si deve accorgere delle qualità. Dopo stasera credo che possiamo fare bene e di continuare anche domenica contro il Palermo. Non si deve più sbagliare”. Ma la voce di Mancini non è la sola a levarsi tra le riflessioni e gli approfondimenti del dopo-partita che poi, servono anche a calibrare e preparare meglio la sfida successiva. E infatti dal quartier generale neroazzurro si leva un’altra voce, altrettanto autorevole: quella del presidente Thohir. Lui non è a Milano ma dall’Indonesia fa sapere di avere apprezzato la performance dei “suoi” ragazzi e non lo manda a dire: “E’ questa la mia Inter, questa è la squadra in cui ho sempre creduto: capace di combattere, che ha mostrato gran carattere e orgoglio nel vestire la maglia nerazzurra. Bravi ragazzi, questa è la strada giusta, continuiamo così, sono orgoglioso di voi”. Infine, udite, udite: anche Allegri tesse le lodi dell’Inter pur esultando per la della finalissima. “L'Inter ha fatto una bella partita, noi ci siamo creati un po' di difficoltà, per 70 minuti non abbiamo mai dato l'impressione di poter far gol. Poi le cose sono cambiate. Paradossalmente abbiamo avuto molte occasioni per fare gol e chiudere la partita. Un po’ le abbiamo sbagliate, un po’ siamo stati un briciolo sfortunati, però il calcio è questo”. Poi la frase cult: “Imparare a soffrire serve per crescere”. Vale per lui ma anche per mister Mancini. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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