Che fine hanno fatto i Jalisse?

03 marzo 2016 ore 14:45, intelligo
di Anna Paratore

18 febbraio 1997… “Signore e signori, ci colleghiamo col teatro Ariston di Sanremo per trasmettervi la quarantasettesima edizione del Festival della Canzone Italiana. Pesenterà Mike Bongiorno… Buona serata.” Comincia più o meno così quella che si rivelerà una delle più chiacchierate edizioni del Festival di Sanremo, evento canoro che, per essere precisi, in quella fine degli anni ’90 lotta e non poco per ritornare ad essere la trasmissione “per eccellenza” della televisione italiana, quella capace di paralizzare l’intera nazione davanti ai teleschermi come accadeva negli anni ‘50/60, quella in grado di far chiacchierare di sé per giorni, settimane, mesi e, tutto sommato, almeno da questo punto di vista, la quarantasettesima edizione avrà quello che si merita.
Ad affiancare Mike Bongiorno sul palco ci saranno Chiambretti e Valeria Marini, e tra i cantanti parecchi i big che si affronteranno nella competizione, alcuni con canzoni destinate a diventare grandi successi, come il pezzo presentato da Patty Pravo – E dimmi che non vuoi morire – di Vasco Rossi e Curreti, o quello di Nek, Laura non c’è, che diventerà il tormentone dell’anno. Quindi, tutto okay? Non proprio perché contro ogni pronostico vince il quarantasettesimo festival di Sanremo la canzone di un duo semisconosciuto anche se inserito nella categoria campioni, i Jalisse, con il pezzo Fiumi di parole che, nemmeno a dirlo e rispettando
Che fine hanno fatto i Jalisse?
una conclamata tradizione festivaliera, venderà poche copie.

Ma chi erano e chi sono i Jalisse che subito dopo quella performance a Sanremo tornarono praticamente nel quasi anonimato in cui si trovavano prima? I Jalisse sono una coppia anche nella vita, moglie e marito, Fabio Ricci e Alessandra Drusian. La loro carriera comincia intorno agli anni ’90, quando Alessandra viene lanciata da Pippo Baudo nel programma Gran Premio. La ragazza ha una bella voce, ma non sfonda. Incontra Fabio, che già conosceva, nel 1992, e insieme a lui decide di dare vita ai Jalisse, nome che deriva dall’arabo, e si riferisce a una specie di cantastorie-commensale.
I due partecipano al loro primo Sanremo nel 1995, dove si piazzano al terzo posto tra le nuove proposte e guadagnano l’accesso per l’anno successivo. Altra partecipazione nel 1996 con il brano Liberami, che non desta particolare sensazione. Il 1997, però, con la vittoria sanremese , sembra davvero l’anno dell’affermazione. E invece Fiumi di parole vende poco, anche per via del fatto che i Jalisse sono degli sconosciuti, e che i giornalisti italiani non li hanno troppo a cuore. Il duo, infatti, canta per una piccola etichetta e non per una grande casa discografica che potrebbe far avvertire il suo peso sulla stampa. Così, trascorsi i primi tempi e per una serie di coincidenze, il duo sembra di nuovo sparire, come la classica “meteora”, mentre in realtà i Jalisse lavorano moltissimo all’estero dove sono parecchio apprezzati. Basti sapere che la United Airlines utilizza la loro musica per lo spot ufficiale.
La loro carriera , dunque, è continuata a lungo lontano da casa, con qualche impegno occasionale anche in Italia, ad esempio nel 2009 interpretano loro stessi nel film Ex di Fausto Brizzi, ed eseguono all'interno della pellicola il brano Fiumi di parole. Nel 2010 lanciano il progetto Crescere Insieme a L'Aquila, che ha coinvolto le scuole e gli artisti locali nella scrittura di canzoni e ha portato i Jalisse in concerto l'8 giugno di quell’anno allo Stadio Tommaso Fattori della città. Nel 2011 hanno iniziato una serie di concerti e un'importante collaborazione. Sul palco di Amnesty International oltre ai "Jalisse & Carlo Zannetti" si sono esibiti anche Enrico Ruggeri, Eugenio Finardi, Raul Cremona, Chiara Canzian e Andrea Mirò. Nel marzo 2014 Alessandra si è anche presentata a The Voice of Italy ma senza venire scelta da nessuno dei coach. Sempre nel 2014 i Jalisse hanno vinto il Premio alla Carriera "Mondragone città" presso il Mondragone Festival, il Premio Campania Festival, il Premio Alessandra Corà a L'Aquila, e il Premio Dono dell'Umanità.
A ben vedere, questo duo è un caso: molto conosciuti e apprezzati senza essere davvero famosi.
autore / intelligo
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