Il Presidente del Consiglio Europeo Tusk ai migranti: “non giocatevi tutto per non avere niente”

03 marzo 2016 ore 15:54, Luca Lippi
Oggi il primo ministro di greco Alexis Tsipras ha incontrato Donald Tusk ad Atene per fare il punto della situazione sulla questione migranti, la visita di Tusk ad Atene è la seconda in 16 giorni, come ricordato dallo stesso presidente del Consiglio europeo dopo l’incontro con Tsipras. Il polacco in settimana ha già visitato Vienna, Lubiana, Zagabria e Skopje, e dalla Grecia andrà a Istanbul, Ankara e Belgrado, completando il giro delle capitali della rotta balcanica. Tusk ha accolto con favore lo strumento europeo di assistenza per l’emergenza da 700 milioni di euro (annunciato ieri dalla Commissione) per affrontare le crisi umanitarie, anche in Grecia, contestualmente però, finito l’incontro con Tsipras ha twittato quanto segue: “Appello ai migranti economici potenzialmente illegali: non venite in Europa. Non date retta ai contrabbandieri. Nessun Paese europeo sarà un Paese di transito”.

Il Presidente del Consiglio Europeo Tusk ai migranti: “non giocatevi tutto per non avere niente”
Per sintetizzare e rendere più chiara la questione, la liquidità messa a disposizione dell’eurozona per fare fronte alla questione migratoria è più che altro devoluta a serrare i controlli e finanziare i rientri, questo si evince da alcune dichiarazioni di Donald Tusk che sottolinea con fermezza l’inutilità per chiunque possa anche solo immaginare di contare sull’umanità, che comunque non è negata, per raccogliere una cittadinanza o un rifugio permanente da dove ripartire e immaginare una vita meno complicata. Dice specificatamente “Non mettete a rischio i vostri soldi e le vostre vite: significa giocarsi tutto per non avere niente” non poteva essere più chiaro di così!
Prosegue il Presidente del consiglio europeo: “Dobbiamo costruire un consenso europeo basato sulle nostre decisioni e regole comuni. Dobbiamo evitare le divisioni tra noi, perché non ci portano più vicino alla soluzione, ma servono solo ad erodere la fiducia, rispettare le regole di Schengen non risolverà la crisi migratoria ma senza di esse non abbiamo alcuna possibilità di risolverla”.
Quindi chiede coesione fra tutti i Pesi membri e la maggiore applicazione delle regole da parte dei Paesi di transito nell’individuazione della condizione reale del migrante e provvedendo a rimpatriare immediatamente tutti i non aventi diritto senza alcuna distinzione che non sia specificatamente rubricata dagli accordi Ue.
Specificatamente scrive: “il piano d’azione comune resta una priorità, dobbiamo fare tutto il possibile perché abbia successo. Questo alla fine significa che gli alti numeri che stiamo vedendo devono scendere e rapidamente. In termini concreti significa anche che dobbiamo aumentare i ritorni dei migranti irregolari che arrivano in Grecia dalla Turchia”.  

autore / Luca Lippi
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