Nuove colonizzazioni ideologiche e natura umana ridotta a sola materia: parla il Papa

03 marzo 2016 ore 16:39, intelligo
Nuovo monito di papa Francesco contro le "nuove colonizzazioni ideologiche" portate dalla modernità. Ricevendo in udienza in Vaticano i partecipanti all'Assemblea plenaria della Pontificia Accademia per la Vita, Bergoglio, parlando a braccio, ha ammonito: "Dobbiamo stare attenti alle nuove colonizzazioni ideologiche che subentrano nel pensiero umano, anche cristiano, sotto forma di virtù, della modernità, atteggiamenti nuovi. Ma sono colonizzazioni, cioè tolgono la libertà, ideologiche. Che tolgono la libertà alla realtà di come Dio l'ha creata". 

Poi ha specificato: "Chi è al servizio della vita non può avere a cuore "l'interesse economico" a scapito del "bene comune". Per Francesco oggi "sono molte le istituzioni impegnate nel servizio alla vita, a titolo di ricerca o di assistenza; esse promuovono non solo azioni buone, ma anche la passione per il bene. Ma ci sono anche tante strutture - denuncia Bergoglio - preoccupate più dell'interesse economico che del bene comune. Parlare di virtù significa affermare che la scelta del bene coinvolge e impegna tutta la persona; non è
Nuove colonizzazioni ideologiche e natura umana ridotta a sola materia: parla il Papa
una questione 'cosmetica', un abbellimento esteriore, che non porterebbe frutto: si tratta di sradicare dal cuore i desideri disonesti e di cercare il bene con sincerità". 
Bergoglio mette in guardia dal non ridurre "la natura umana a sola materia, plasmabile secondo qualsiasi disegno.La nostra umanità, invece, è unica e tanto preziosa agli occhi di Dio! Per questo, la prima natura da custodire, affinché porti frutto, è la nostra stessa umanità. Dobbiamo darle l'aria pulita della libertà e l'acqua vivificante della verità, proteggerla dai veleni dell'egoismo e della menzogna. Sul terreno della nostra umanità potrà allora sbocciare una grande varietà di virtù".

La virtù, ricorda il Papa, "non è una semplice abitudine, ma è l'attitudine costantemente rinnovata a scegliere il bene. La virtù non è emozione, non è un'abilità che si acquisisce con un corso di aggiornamento, e men che meno un meccanismo biochimico, ma è l'espressione più elevata della libertà umana. La virtù è il meglio che il cuore dell'uomo offre. Quando il cuore si allontana dal bene e dalla verità contenuta nella Parola di Dio, corre tanti pericoli, rimane privo di orientamento e rischia di chiamare bene il male e male il bene; le virtù si perdono, subentra più facilmente il peccato, e poi il vizio. Chi imbocca questo pendio scivoloso cade nell'errore morale e viene oppresso da una crescente angoscia esistenziale".  Anche nell'ambito dell'etica della vita, ammonisce il Pontefice, "le pur necessarie norme, che sanciscono il rispetto delle persone, da sole non bastano a realizzare pienamente il bene dell'uomo. Sono le virtù di chi opera nella promozione della vita l'ultima garanzia che il bene verrà realmente rispettato. Oggi non mancano le conoscenze scientifiche e gli strumenti tecnici in grado di offrire sostegno alla vita umana nelle situazioni in cui si mostra debole. Però manca a volte l'umanità. L'agire buono non è la corretta applicazione del sapere etico, ma presuppone un interesse reale per la persona fragile. I medici e tutti gli operatori sanitari non tralascino mai di coniugare scienza, tecnica e umanità".
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]