L'eredità della nonna già in vita: dona un rene al nipote e lo salva

03 marzo 2016 ore 20:15, Adriano Scianca
La notizia ha fatto il giro del web che, come si sa, non ha confini. Una nonna ha donato un rene al nipote e col rene anche una nuova opportunità di vita. E’ accaduto a Torino, all’ospedale Molinette della Città della Salute: un ragazzo di 15 anni è stato sottoposto a un trapianto di rene da un donatore vivente. L’organo è stato donato dalla nonna materna, una donna di 56 anni. Un gesto di generosità enorme perché donando il suo rene, la nonna ha tirato fuori il nipote dal “calvario” della dialisi. Attualmente nonna e nipote sono ricoverati rispettivamente presso la Degenza e la Terapia intensiva della Nefrologia, dialisi e trapianto delle Molinette, diretta da Luigi Biancone che di recente, come ricorda l’Azienda Ospedaliera piemontese, ha svolto per conto del Consiglio d’Europa la definizione delle raccomandazioni europee per la donazione di rene da vivente. Quindi uno dei massimi esperti a livello internazionale. 
L’intervento chirurgico è stato eseguito ieri pomeriggio e tecnicamente, spiegano i medici, “è riuscito. Il quindicenne è ora sganciato dalla dialisi che nel suo caso era particolarmente sofferta dal punto di vista clinico”. 

L'eredità della nonna già in vita: dona un rene al nipote e lo salva
Infatti l’adolescente, originario della provincia di Catania, era in dialisi da più di un anno per una malattia renale congenita di cui soffriva fin da piccolo. Dopo essere stato visitato in più centri italiani, di recente è stato seguito dall'équipe pediatrica diretta da Bruno Gianoglio dell'ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Ma come è avvenuto il trapianto? Nonna e nipote erano in due sale operatorie una accanto all’altra. Anzitutto, il prelievo del rene dalla nonna donatrice è stato eseguito in laparoscopia dagli urologi Paolo Gontero e Giovanni Pasquale, dell'équipe di Bruno Frea, mentre nella sala operatoria a fianco è stato effettuato il trapianto dell'organo sul nipote dai chirurghi vascolari Maurizio Merlo, Aldo Verri e Monica Hafner, e dall'urologo Omid Sedigh.
Nonna e nipote stanno bene e il decorso post-operatorio induce a pensare che per il ragazzino il peggio sia passato, grazie al gesto d’amore senza confini della nonna. 
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