Sottomarino russo nell'Artico: dalla guerra fredda alla ghiacciata?

03 novembre 2014 ore 10:26, intelligo
«Alla sera abbiamo avvistato una luce in lontananza, è risultato essere un sottomarino emerso. Queste le coordinate: 89° 17.5’ N, 172° 42.9’ W. Non siamo stati in grado di identificarlo». Di fotografarlo però sì, e dall'immagine gli esperti hanno riconosciuto che si tratta del sottomarino russo Orenburg della classe Delta, un vecchio battello utilizzato per gli esperimenti.  
Sottomarino russo nell'Artico: dalla guerra fredda alla ghiacciata?
Ci troviamo nell'Artico dove lo scorso 16 ottobre i ricercatori norvegesi Yngve Kristoffersen e Audun Tholfsen erano impegnati in test. La zona è dunque sempre più al centro di un'attenzione incrociata: la strategia di Mosca è ormai chiara, con il Ministero della Difesa che ha da poco annunciato la futura apertura di 10 stazioni radar e di 13 piste, con l’invio di militari e scienziati. Come riportato dal Corriere.it, gli Stati Uniti hanno trasferito di recente grandi quantità di materiale bellico in Norvegia, blindati e tank posizionati in enormi caverne e pronti all’uso in caso di un aggravamento della crisi. Inoltre i sottomarini nucleari Usa hanno condotto esercitazioni nella regione artica alle quali è stato dato un grande risalto mediatico per mandare un messaggio al Cremlino. La stessa Norvegia ha spesso mobilitato la sua nave per l’intelligence, la Marjata, ricca di apparati elettronici, in grado di monitorare anche le attività subacquee. Entro il 2016 sarà pronta la nuova Marjata, ancora più potente.
autore / intelligo
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