Furlan su rinnovamento in Fi: "E' il momento del passaggio del testimone. Così aiuteremo Berlusconi"

03 novembre 2014 ore 15:21, Marta Moriconi
Furlan su rinnovamento in Fi: 'E' il momento del passaggio del testimone. Così aiuteremo Berlusconi'
Simone Furlan
, leader de L'Esercito di Silvio e giovane dirigente forzista, chiarisce a IntelligoNews il momento di passaggio di Forza Italia, annunciato dallo stesso Cavaliere che parla di un rinnovamento alle porte. Ecco in cosa consisterà. Si parla di un rinnovamento di Forza Italia. Da dove si ripartirà? "Salvini oggi dice che farà meglio di Berlusconi perché lui la rivoluzione liberale la farà, io consiglierei a Matteo Salvini un po' di moderazione e di non paragonarsi a un gigante perché ne è ben lontano. L'unico punto di ri-partenza è rappresentato da quello straordinario leader che noi abbiamo e che è l'unico in campo: Silvio Berlusconi. Forza Italia è nel momento del passaggio del testimone, che non riguarda Berlusconi ma una buona parte della classe dirigente che deve lasciare il testimone a una generazione nuova e più carica. E succederà anche se la maggior parte di loro non vuole lasciare. Per cui io dico: dobbiamo creare noi le condizioni a Berlusconi perché possa fare questo cambiamento". Come?  "Con il coraggio e il lavoro sui territori. I giovani devono aver il coraggio di contrapporsi a quei sistemi ventennali di chi è da allora sulla scena politica. Dobbiamo fargli vedere che la gente non si riconosce più in gran parte della vecchia dirigenza che in questi 20 anni non ha lavorato sui territori e non rappresenta più nessuno". L'attenzione al territorio snobbando l'apporto dei moderati di Alfano e guardando più a Fratelli 'd'Italia  e Salvini? "Alfano è l'innominabile, lui non ha più neanche un elettorato, che è nostro. Forza Italia proprio grazie a queste forze rinnovate e a una dirigenza giovane e fresca deve andare a raccogliere il consenso. Dobbiamo tornare allo spirito del '94, avere uno Stato meno presente e pressante sull'impresa e, soprattutto,serve più lavoro. L'Italia è un Paese basato sul lavoro. I giovani dirigenti devono avere il coraggio di dire quello che pensano e rappresentare quell'elettorato che ci aspetta. Abbiamo visto attraverso sentenze fantasiose come hanno cercato di eliminare Belrusconi e tocca a noi colmare quel gap che ha impedito al nostro leader di svolgere la sua funzione appieno. Insieme vinceremo, allora non ce ne sarà per nessuno". Regionali del Veneto. C'è il no secco alle primarie come aveva invocato Raffaele Fitto. Ma il modello Veneto, che prevede un'alleanza con Meloni e Salvini, non è penalizzante per Forza Italia che rischia si essere seconda?  "E' un modello esportabile assolutamente, Berlusconi ha governato tanti anni con questo schema, quando la Meloni era all'interno del Pdl e Bossi era al posto di Salvini. Lo stesso governo Zaia è frutto di un accordo che c'era con la Lega. Lui in Veneto ha governato bene e lo dicono i dati, detto questo però Forza Italia deve fare la sua parte. Dobbiamo fare in modo che nelle liste di Fi ci sia una classe giovane e rinnovata perché si creino delle leadership locali. Non dobbiamo andare al traino della Lega, non siamo un partito secondo a nessuno". Forza Italia senza primarie non è finita?  "Ma io credo di no. Fi non dipende dal fatto se si faranno o meno le primarie in Veneto, ma su come si avrà il coraggio di comporre le liste e di tornare in mezzo alla gente parlando dei temi che i veneti vogliono sentire. Questo deve fare Fi". Il rischio di essere svuotati non lo intravede proprio?  "E' un po' il punto che ho posto all'inizio. Dipende. Se la classe dirigente avrà il coraggio e la determinazione di tornare a fare quello che facemmo nel '94 non c'è problema. Se non c'è il cambio generazionale, le posso assicurare che una parte della dirigenza di Fi non la voterebbe più nemmeno il suo condominio, avremmo grosse difficoltà anche in Veneto". Lei è in campo in Veneto? O ha comunque la prospettiva di mettersi in campo? "Sono a totale disposizione del partito e l'ho ribadito al Presidente giorni fa. Intanto sabato sono a Bologna per trainare i candidati dell'Emilia Romagna e domenica sono in Calabria a Rossano per sostenere la nostra candidata lì".
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