Gay, Mueller ribadisce: è peccato. L'avvicendamento più vicino?

03 novembre 2014 ore 17:21, intelligo
Gay, Mueller ribadisce: è peccato. L'avvicendamento più vicino?
"La Chiesa né prima, né durante, né dopo il sinodo può cambiare l'insegnamento di Cristo" sul matrimonio. Ancora una sterzata su alcune aperture che non sono affatto condivise. E ancora una volta sono del prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede, il cardinale Gerhard Mueller, che attraverso una testata polacca Nasz Dziennik, rilanciata da alcuni siti cattolici, ha affrontato i diversi temi caldi affrontati dai vescovi nel sinodo. E l'accusa è pesante: "Persino alcuni vescovi si sono lasciati accecare dalla società secolarizzata". In particolare sulla questione delle unioni gay che è stata discussa all'assemblea dei vescovi facendo parlare di nuove aperture nei confronti degli omosessuali, il prefetto dell'ex Sant'Uffizio ha precisato: "Il Catechismo della Chiesa cattolica insegna che le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Papa Francesco ha detto che egli non sta cercando di creare una nuova dottrina della Chiesa, ma sta cercando di mostrare che quanti sbagliano e hanno una tendenza omosessuale non sono giudicati dalla Chiesa. Nessuno sta cercando di escludere queste persone, restano integralmente delle persone". Tuttavia, ha aggiunto Mueller, "bisogna dire con chiarezza che la Chiesa giudica negativamente gli atti omosessuali. Una parte attiva nell'atto dell'omosessualità non è accettabile. E la Chiesa non retrocederà mai rispetto a questa affermazione. Questi atti sono contrari alla legge naturale e costituiscono peccato". Il "custode" dell'ortodossia cattolica, che si diceva essere isolato insieme ad altri per la sua posizione "tradizionalista", ribadisce anche che la comunione per i divorziati risposati civilmente è assolutamente vietata perché contraria al Vangelo. Tutte posizioni che Müller ed altri 4 porporati anti-Kasper avevano già espresso in un libro. E tornano alla mente quelle parole di Antonio Socci che a IntelligoNews avvertiva: "Mi fa pensare che Papa Francesco, vuol portare avanti comunque questi temi. E quell’accenno al potere nella Chiesa, visto che si parla di avvicendamenti (si pensi a Muller), mi fa pensare al rischio di repressione e purghe, cioè defenestrazioni. Se si procedesse così, rimettendo sul tavolo punti bocciati dal Sinodo e colpendo persone che hanno rappresentato punti di vista diversi, la situazione si farebbe traumatica. E la Chiesa è già nella confusione". Chissà che quella del Cardinale non rappresenti che il colpo di coda di un "animale" ferito.  
autore / intelligo
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