Campidoglio da rifare, l'agenda di Renzi: "Prima il Pd e il Giubileo", poi il nome

03 novembre 2015, Americo Mascarucci
La strategia di Matteo Renzi per tentare di riconquistare il Campidoglio passerebbe dall’azione dei due prefetti che attualmente guidano il Comune di Roma; il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, nominato dopo lo scioglimento del consiglio comunale e la defenestrazione dell’ex sindaco Ignazio Marino, e Franco Gabrielli, nominato dal Governo commissario ad acta per il Giubileo. 

Renzi punterebbe proprio tutto sul successo del Giubileo, compensando attraverso l’azione di Tronca e Gabrielli, che di fatto governeranno con pieni poteri, le inadempienze e gli insuccessi della giunta Marino. E nel frattempo il Premier lavorerà per ricomporre il Pd romano. 

Campidoglio da rifare, l'agenda di Renzi: 'Prima il Pd e il Giubileo', poi il nome
Lo ha chiaramente fatto capire nell’intervista rilasciata a Bruno Vespa per il libro"Donne d'Italia" che uscirà da Mondadori Rai Eri giovedì prossimo.“Riorganizzeremo il Partito democratico di Roma che è dilaniato da correnti interne, incomprensibili ai romani – ha spiegato Renzi -  sono più divisi delle contrade del Palio di Siena. Ma almeno lì a Siena c'è una tradizione, una storia e uno spettacolo unico. La rivalità tra democratici di Roma è incomprensibile. Lavoreremo per ricucire e alla fine sceglieremo il candidato".

Ma il Premier ce l’ha anche e soprattutto con Ignazio Marino che continua ad accusarlo di essere il “killer” della sua amministrazione. 
"Quando vedo certi addii scenografici mi rendo conto di quanto possa essere falsa la politica – attacca il Premier - Chi fallisce la prova dell'amministrazione si rifugia nella cerimonia di addio, vibrante denuncia di un presunto complotto, con tono finto nobile e vero patetico. Non mi riferisco solo a Marino, certo. Mi riferisco a quelli che cercano di far credere ai media che sono vittime di congiure di palazzo. Quando uno se ne va dovrebbe spiegare cosa ha fatto, quali risultati ha ottenuto, perché ha perso la maggioranza. I politici si dividono in capaci e incapaci. Non c'è disonestà intellettuale più grande di chi inventa congiure di palazzo per nascondere i propri fallimenti. Se la maggioranza dei tuoi consiglieri ti manda a casa, non si chiama congiura: è la democrazia, bellezza". 
Come dire: Marino ha avuto un solo killer, se stesso.

Per il dopo, Renzi non si sbilancia, nomi su possibili candidati sindaco non ne fa. 
Come detto punterà politicamente a riunificare il Pd lacerato, e dal punto di vista amministrativo cercherà di promuovere il “buongoverno” dei due prefetti; che sono sì due tecnici, ma dal profilo chiaramente renziano. Non a caso Tronca e Gabrielli si sono già trovati a lavorare fianco a fianco nella Protezione Civile. 

Proprio i due prefetti, Gabrielli in primo luogo e Tronca in secondo, potrebbero essere da qui alla prossima primavera i candidati naturali per la carica di sindaco, ancora di più se come detto riusciranno a portare a casa risultati ottimi, l’uno con la gestione del Giubileo, l’altro con l’amministrazione della Capitale. 
Altri nomi in campo sarebbero quelli delle ministre Beatrice Lorenzin e Marianna Madia. 
Oppure qualcuno nelle ultime ore si sarebbe anche spinto a proporre l’ex ministro e fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi. Già, proprio quella comunità di Sant’Egidio che “sbugiardando” Marino  sulla presunta cena organizzata con i capi della comunità, ha contribuito ad accelerare il decesso politico dell’ex giunta.

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]