Fedez, copertina censurata? Accade anche ai Nirvana e John Lennon

03 novembre 2015, Adriano Scianca
Fedez, copertina censurata? Accade anche ai Nirvana e John Lennon
Fedez
che vomita un arcobaleno e un poliziotto che sembrerebbe in procinto di picchiarlo: la copertina del nuovo album del rapper, “Pop-Hoolista”, fa già discutere. L'artista, addirittura, grida alla censura: “IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – scrive Fedez su facebook – ha dichiarato FUORILEGGE la copertina del mio album! Un’azione che, a esser buoni, ha il sapore dell’ottusità retrograda e, a voler essere maliziosi, puzza di censura: limitare l'espressione altrui è da sempre l'ultima spiaggia di chi non ha nulla da dire. Paese delle meraviglie ma io non mi meraviglio! (Fate girare)”. 

Ma che c'entra il ministero dello Sviluppo economico con Fedez? Semplice: è proprio in quel dicastero che si trova la direzione generale per la lotta alla contraffazione, ufficio italiano brevetti e marchi. L'ufficio avrebbe bollato la grafica dell'album come "contraria all'ordine e al buon costume". 

L'Ufficio stampa del Mise, tuttavia, prova a chiarire: "Nessuna censura da parte del Ministero all'ultimo album del cantante Fedez. Il ministero non ha ovviamente alcuna competenza sugli album musicali. Il problema si è posto perché per la prima volta un cantante ha chiesto di registrare un marchio con il nome dello stesso album. I contenuti del marchio, e in particolare l'immagine di un poliziotto che sembra picchiare un personaggio che sta vomitando, sono sembrati all'ufficio italiano dei marchi e dei brevetti come non rispondenti alla normativa che regola la tutela dei brand", spiega il ministero. 

Per questo motivo è stato chiesto a Fedez - chiarisce il ministero - "di illustrare meglio la sua domanda di tutela del marchio: la legge prevede che abbia due mesi di tempo, prorogabili fino a 6. Nel frattempo ovviamente il suo album potrà tranquillamente circolare ed essere venduto". Tanto è bastato a far scattare l'allarme censura. 

Quella di “Pop-Hoolista” non sarebbe del resto la prima copertina di un disco a fare scandalo. L'immagine famosissima di "Nevermind", il mitico album dei Nirvana, ritrae un neonato nudo in una piscina. Nulla di particolarmente scandaloso, ma in alcuni negozi Walmart le parti intime del neonato vennero coperte con degli adesivi promozionali. 

“Unfinished Music No.1: Two Virgins”, l'album di John Lennon e Yoko Ono che mostra in copertina i due artisti completamente nudi, fu ricoperto da un involucro marrone che lasciava visibili solo i volti ed il titolo. Per “The Jimi Hendrix Experience” fu necessario cambiare la copertina in Gran Bretagna: l'immagine ritareva 20 donne completamente nude con in mano un ritratto di Jimi Hendrix. Censurata anche la copertina di “Houses of the Holy”, dei Led Zeppelin, che ritraeva bambine nude che si arrampicano sul Giant's Causeway, una nota scogliera irlandese.
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