Il genere Bono Vox, prima donna più Glamour: vince l'anti-sessismo

03 novembre 2016 ore 9:45, Americo Mascarucci
La lista delle donne più Glamour dell'anno per il 2016 contiene una sorpresa, ossia l'inserimento di Bono Vox. 
Il primo uomo dell'anno a guadagnare il titolo di donna dell'anno sarà celebrato dalla rivista che l'ha incoronato, Glamour, in una cerimonia che avrà luogo il 14 novembre a Los Angeles.  
Il frontman degli U2 è stato scelto grazie alla sua campagna "Poverty is Sexist", mirata a sensibilizzare sulla disparità di generi connessa a un trattamento peggiore dal punto di vista salariale per le donne
"Per anni il comitato del premio, composto dalle ex vincitrici e dal nostro consiglio di amministrazione ha scartato l'ipotesi di nominare un uomo dell'anno", spiega l'editoriale che giustifica la scelta, "Un po' perché non è che gli uomini li meritino e un po' perché qui a Glamour siamo abituati a occuparci delle donne. Ma di questi tempi tante donne vogliono - no, hanno bisogno - di avere uomini nella loro tribù..."

Il genere Bono Vox, prima donna più Glamour: vince l'anti-sessismo
Il nome di Bono compare accanto a quelli di Simone Biles, Ashley Graham, Christine Lagarde, Nadia Murad, Gwen Stefani, Miuccia Prada, Zendaya e a quelli delle tre fondatrici del Black Lives Matter movement. 
Bono, da parte sua, ha riconosciuto che l'atteggiamento degli uomini nei confronti di questa piaga sociale è da biasimare e che la sua campagna è stata ideata per cercare di porvi rimedio.
Ha confessato di non meritare questo riconoscimento ma di accettarlo perché finalizzato al successo della sua battaglia.
"La battaglia per la parità dei generi non può essere vinta senza la presenza degli uomini accanto alle donne - ha dichiarato il cantante - noi siamo largamente responsabili della situazione e dobbiamo essere coinvolti nelle possibili soluzioni". 
Tra le sue tante iniziative, nel 2002 Bono è stato tra i co-fondatori di One, l’organizzazione internazionale che promuove azioni di sensibilizzazione per porre fine alla povertà e all’ingiustizia.
Nello stesso anno, Bono ha costituito un'organizzazione chiamata "DATA", (Debt, Aids, Trade in Africa), il cui obiettivo è far crescere la consapevolezza circa l'immenso debito estero dell'Africa, l'incontrollabile diffusione dell'AIDS e le leggi del mercato che strangolano di fatto, impoverendoli, gli abitanti di quegli stati.
Nell'intento di accendere i riflettori sulla crisi dell'AIDS in Africa, Bono andò alla Casa Bianca per un incontro privato col Presidente degli Stati Uniti George W. Bush, che aveva promesso 5 miliardi di dollari di aiuti per i paesi più poveri del mondo che rispettassero i diritti umani. Bono accompagnò il Presidente per un discorso sul prato della Casa Bianca. 
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