Polizze vita contraffatte: la GdF di Treviso segnala un broker

03 novembre 2016 ore 13:54, Luca Lippi
Ci sono novità nel campo assicurativo anche per quanto riguarda le polizze contraffatte.
Il fatto
Grazie alla vigilanza sempre puntuale della guardia di Finanza, a Treviso il locale Comando dopo mesi di indagine e verifiche ha segnalato all’autorità giudiziaria un broker assicurativo che, proponendo polizze vita con rendite particolarmente redditizie, avrebbe truffato numerosi clienti, che gli avevano affidato oltre due milioni di euro.
In sostanza la novità emerge dal fatto che nella migliore delle tradizioni criminali, le truffe assicurative fino a qualche tempo fa, ma ancora oggi, si limitavano alle Rca delle polizze auto; oggi la Guardia di Finanza avrebbe individuato un nuovo filone di truffa assicurativa che è quello sulle polizze vita.
L’assicuratore individuato dagli inquirenti era titolare di un’agenzia di assicurazioni nella provincia di Treviso.
Approfittando della titolarità del mandato di agenzia, avrebbe emesso e fatto sottoscrivere 54 contratti contraffatti senza darne comunicazione alla società assicurativa e trattenendo per sé i premi riscossi. 
Scoperto il meccanismo, la guardia di Finanza ha fatto scattare la segnalazione e disposto la chiusura dell’agenzia di assicurazioni. 
Pare al momento, ma si attendono gli sviluppi dell’indagine e la conferma, il broker in poco meno di 10 anni sarebbe riuscito a guadagnare illecitamente oltre due milioni di euro. Ovviamente esentasse.

Polizze vita contraffatte: la GdF di Treviso segnala un broker

Un precedente che aveva già allarmato gli utenti più attenti si è verificato l’8 agosto quando l’Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) dirama un comunicato nel quale si segnalava una impresa assicurativa non italiana dedita alla pratica di contraffazione di polizze vita.
Segnalava anche che la società estera operante in Italia in regime di libera prestazione di servizi, ossia senza una sede stabile, aveva prontamente disposto una nota nella quale specificava che le polizze oggetto di contraffazione sono prive di qualsiasi indicazione dei dati societari e fiscali dell’emittente nonché dell’indirizzo e delle modalità di comunicazione con la direzione dell’impresa.
L’impresa ha precisato che nessun soggetto in Italia ha la procura a stipulare contratti a nome della società; gli intermediari autorizzati possono esclusivamente raccogliere le richieste di assicurazione su appositi moduli predisposti dall’impresa trasmettendoli alla direzione. La polizza viene emessa direttamente dalla direzione dell’impresa e spedita all’indirizzo postale del cliente.
L’Ivass raccomandava per l’appunto di verificare sempre, prima della sottoscrizione di contratti assicurativi, che gli stessi siano emessi tramite intermediari regolarmente autorizzati allo svolgimento dell’attività di intermediazione assicurativa mediante la consultazione, sul sito http://www.ivass.it del Registro Unico degli intermediari  assicurativi e dell’elenco degli intermediari dell’Unione Europea.
I consumatori possono chiedere chiarimenti ed informazioni al Contact Center dell’Ivass al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30.
Prestate sempre la massima attenzione.

autore / Luca Lippi
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