Terremoto, Renzi dal Politecnico con la responsabilità della "ricucitura urbana"

03 novembre 2016 ore 16:52, Luca Lippi
Giovanni Azzone è il Rettore del politecnico di Milano, ma è anche il project manager di Casa Italia. 
Casa Italia è il progetto per la messa in sicurezza del Paese contro rischi sismici e calamità naturali, progetto che sarà presentato ufficialmente lunedì.
Tuttavia Renzi è particolarmente legato al progetto e non perde occasione per metterne a punto la tabella di marcia con Azzone, e in occasione dell’ennesimo incontro fra i due diretti interessati c’è stata l’opportunità per parlarne dettagliatamente con gli studenti e i dottorandi.
La tappa non è simbolica e neanche casuale, a parte l’importante impegno di Giovanni Azzone, Renzi intende coinvolgre proprio i giovani nel progetto e soprattutto i giovani studenti di ingegneria e architettura, che (come sottolineato dallo stesso Presidente del Consiglio) avranno un grande ruolo nel progetto: "Voi avete una responsabilità sociale, perché l'ingegneria è strumento che previene e l'architettura è elemento di ricucitura urbana".
La visita del premier non si ferma al Politecnico di Milano, prosegue visitando alcune aziende nel Milanese e nel Varesotto, tra cui la Colnago di Cambiago, l'Illva, la Tci a Saronno e la Yamamay. 

Terremoto, Renzi dal Politecnico con la responsabilità della 'ricucitura urbana'

Nel pomeriggio Renzi sarà a Mantova e poi si trasferirà a Castelfranco Veneto per rendere omaggio a Tina Anselmi. 
In serata, infine, il presidente del Consiglio sarà a Padova per partecipare a un'iniziativa pubblica.
Renzi ha ribadito la sua intenzione di derogare gli impegni presi con l'Europa per assicurare fondi alla ricostruzione e alla messa in sicurezza degli edifici, perché è "impensabile che in nome della stabilità europea crollino le scuole". 
Di ieri sera l’incontro anche con il sindaco Beppe Sala per il dopo-Expo, argomento piuttosto delicato dopo che nella legge di Bilancio approvata dal Parlamento sono scomparsi i soldi necessari per liquidare la società Expo spa, che in questa maniera rischia il fallimento. 
Da Renzi sarebbero arrivate rassicurazioni in forma personale, ma il sindaco (e anche la Regione, dal momento che è l'altra azionista assieme a governo e Comune di Milano) si attendono un impegno ufficiale. Impegno atteso anche per un'altra promessa che sembra al momento mancata: quella delle risorse per il progetto di trasferimento delle facoltà scientifiche dalla Statale da Città Studi a Rho-Pero.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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