Microsoft lancia Teams per aziende: con Slack guerra a colpi di chat

03 novembre 2016 ore 15:38, Americo Mascarucci
Quando si dice "concorrenza leale"!
Microsoft ha lanciato Microsoft Teams, la chat di gruppo per le aziende presentata ieri 2 novembre che farà forte concorrenza a Slack. 
La quale però ha risposto alla sfida dando il benvenuto al temutissimo concorrente.
Microsoft Teams è rivolto al mondo aziendale ed è già disponibile come anteprima. 
Dal primo trimestre 2017, poi, sarà ufficialmente disponibile come parte dell’abbonamento a Office 365, precisamente dei piani Business Essentials, Business Premium, Enterprise E1, E3 ed E5. 
In questo elemento risiede la grande differenza con Slack: quest'ultimo prevede un piano sia gratuito che a pagamento, mentre Teams fa parte di un abbonamento a pagamento (si parte da 5,10 euro al mese). 
Microsoft lancia Teams per aziende: con Slack guerra a colpi di chat
La piattaforma sarà presente all’interno dell’ecosistema di Office 365. Niente siti internet, quindi, niente bisogno di registrarsi: Teams consente di accedere alle chat di gruppo semplicemente tramite il dispositivo Microsoft. 
Tra le opzioni di maggior rilievo ci sono strumenti di messaggistica istantanea per permettere ai team di comunicare, un hub per il lavoro in gruppo, la possibilità di personalizzare l’esperienza, le funzionalità di sicurezza per condividere informazioni in modo protetto. 
"Abbiamo l’obiettivo di rafforzare ogni persona e organizzazione con la tecnologia per rendere più produttivi i singoli o i gruppi", ha spiegato Satya Nadella, Ceo di Microsoft durante l’evento di New York insieme a Kirk Koenigsbauer, Office Corporate Vice President di Redmond. 

Slack ha comprato una pagina intera del New York Times, che ha usato per dare il benvenuto al concorrente con tanto di "utili consigli".
Al momento, Slack copre circa 4 milioni di utenti quotidiani e ha dalla sua parte alcune importanti aziende come eBay, Electronic Arts, Pinterest e IBM. 
Gli abbonati a Office 365, e quindi potenziali utenti di Teams, sono però saliti a 24 milioni nell’ultimo trimestre.
Ecco perchè la concorrenza si annuncia particolarmente agguerrita.
Insomma la mossa di Slack e la decisione di salutare "amichevolmente" il nuovo nemico sembrerebbe la classica sicurezza ostentata al puro scopo di nascondere la preoccupazione di soccombere alla concorrenza. 
Il rischio c'è tutto e c'è da star certi che la lotta non mancherà di riservare sorprese. 
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