Referendum, Bersani "non mi si dia del traditore". Messaggio a Cuperlo [VIDEO]

03 novembre 2016 ore 17:04, Lucia Bigozzi
Bersani con l’elmetto. L’ex leader del Pd attacca l’attuale, nonché presidente del Consiglio sul terreno che rischia di ‘terremotare’ l’intero partito ma anche di ‘minare’ la stabilità dell’esecutivo se a vincere dovessero essere i No. Ma qui per un momento, ciò che sarà dal 5 dicembre in poi non conta. Conta, invece, l’attacco politico di Bersani a Renzi davanti alle telecamere di Repubblica Tv: “Non posso perdonare a Renzi e compagnia di aver detto che c'è un giudizio di Dio, quasi dicendo che il nostro Paese è sull'orlo di qualcosa... Io dico che questa è una cosa italo-italiana. Dopo, avremo ancora due Camere: il mondo non si preoccupi. Il giorno dopo siam messi come giorno prima, il governo deve stare lì e starà lì. Togliamo la tensione creata in modo colpevole, sennò il giorno dopo abbiam perso tutti”. Non ci sta a passare per ‘divisivo’ (come lo apostrofano dalla sponda renziana) e rilancia: “A dispetto di chi mi insulta, io sto cercando di tenere insieme. Prendo l'occasione per dire che da certa gente è più gratificante essere insultati così che essere omaggiati, così che si capisca che io non ho niente a che spartire con questa gente”. Il passaggio clou sta in quel "non mi si dia del traditore che li sbrano", che pare rivolto, se pure indirettamente, a Gianni Cuperlo. La preoccupazione maggiore che manifesta, riguarda l’idea che arriva alla gente: “Un italiano normale, fuori dal circuito politico mediatico, pensa che da un anno e mezzo ci raccontano che il referendum costituzionale è un appuntamento dirimente, un giudizio di Dio e poi dovrebbe andare a tarallucci e vino? C'è già abbastanza distacco tra politica e istituzioni, non aggiungiamo altri problemi. Restiamo al 4 dicembre e andiamo avanti”. 

Referendum, Bersani 'non mi si dia del traditore'. Messaggio a Cuperlo [VIDEO]
Dunque anche Bersani è contrario l’opzione sul rinvio del voto referendario lasciata balenare ieri mattina da Alfano (ma il premier ha già detto che resta tutto come è)
: “Non so come possa venire”. Quanto ai rapporti con l’altra fetta della minoranza, quella che fa capo a Gianni Cuperlo in questa fase nel ruolo di mediatore con la maggioranza interna dei renziani, Bersani è altrettanto chiaro: “Apprezzo la generosità di Cuperlo, l'ho incoraggiato anch'io. Noi non facciamo Aventino, andiamo a vedere. Ma se non si è fatta” la modifica dell’Italicum “finora, c'è una ragione. E non sono ottimista, tutto il resto è 'stai sereno'”. Parole che Bersani spende dopo l’incontro avuto alla Camera proprio con Cuperlo, anche se il giudizio sul ‘metodo’ Renzi è netto: “Non posso perdonare a Renzi e compagnia di aver imbracciato il tema della riforma per fare uno sfondamento del consenso, aver messo la fiducia sulla legge elettorale e aver detto che c'è un giudizio di Dio” sull’appuntamento referendario. 
 
Ecco il j'accuse di Bersani nella conversazione con Repubblica Tv: 



autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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