Furlan (Esercito di Silvio): «Gli alfaniani? Faranno la fine di Fini. Io con Silvio, ma diversamente forzista»

03 ottobre 2013 ore 15:36, Marta Moriconi
Il 2 ottobre Alfano dixit: «Rimango fermamente convinto che tutto il nostro partito debba votare la fiducia a Letta. Non ci sono gruppi
Furlan (Esercito di Silvio): «Gli alfaniani? Faranno la fine di Fini. Io con Silvio, ma diversamente forzista»
e gruppetti...». Poi la spaccatura, prima di scoprire che anche Berlusconi avrebbe votato la fiducia. E ora che il Cavaliere è rimontato in sella al cavallo di Letta, tutto cambia. Anche per Simone Furlan, fedele a Silvio ma... C'è un ma.  E proprio a IntelligoNews ha dichiarato: «Siamo nati in opposizione a un Pdl che era totalmente stantio e fermo. Se Forza Italia dovesse essere la riedizione del Partito delle Libertà, non posso che essere, appunto, in contrapposizione». Come commenta quello che è successo ieri? «E' stata una genialata di Berlusconi. Ha comunque costretto il Pd ad andare avanti, ma con una pistola puntata. Dall'altra ha fatto uscire allo scoperto quelle persone che erano pronte da tempo a prendere una linea diversa da quella del Presidente. In questo momento Berlusconi ha tutte le carte sul tavolo». Berlusconi ha spiazzato il Pdl? «Io adesso non so se nelle prossime ore ci sarà una ricomposizione in Forza Italia o se ci saranno due gruppi distinti...». ...  perché  è possibile una ricomposizione, vero? «Non me lo auguro e lo dico da cittadino. Credo che Berlusconi e le sue idee debbano essere supportate da una forza che si riconosca pienamente in lui e non che lo ricatti alla prima occasione». E nel caso di scissione il brand Pdl a chi dovrebbe andare? «Silvio è magnanimo e può anche lasciarglielo. Io glielo lascerei. Tutti noi abbiamo in testa un movimento diverso che riparta dal basso e si chiami Forza Italia». Chi è stato un pasdaran fuori o dentro il Palazzo, però, con la scelta di ieri Berlusconi non rischia di essersi "bruciato"? «Io continuerò tutta la vita a riconoscermi in Silvio Berlusconi, nelle sue idee nei suoi ideali. Non è detto che, però, debba  per forza riconoscermi lottando all'interno di un unico partito. Può essere che pensi a qualcosa di alternativo. Vedremo». Fedele a Berlusconi, quindi alla persona? «Siamo nati in opposizione a un Pdl che era totalmente stantio e fermo. Se Forza Italia dovesse essere la riedizione del Partito delle Libertà, non posso che essere, appunto, in contrapposizione. Questo è sicuro. Ma non vuol dire che non lotterò per ricondurre  a Berlusconi la società civile. Il vero problema è che la gente non si riconosceva più nel Pdl, perché questa classe dirigente non permetteva alla società civile di partecipare, di essere attiva. Se Forza Italia non sarà in grado di farlo, ma non lo credo, noi cercheremo di fare qualcosa di alternativo per Berlusconi e la sua gente». Ieri, su IntelligoNews, abbiamo parlato di Badoglio e di una maledizione che riguarda i traditori nella storia della destra italiana... Quale futuro per gli "alfaniani"? «Guardi. Mi permetto solo di dire che il Pdl, nelle ultime amministrative, ha perso tutto quello che si poteva perdere proprio con la struttura creata dal segretario e dai suoi coordinatori. Mi sembra palese che i voti sono di Berlusconi, almeno questo punto nessuno può metterlo in dubbio». E quindi ? «Sono rimasto amareggiato per quello che è successo, non pensavo Alfano arrivasse a tanto e il problema è che si sta attorniando da persone vecchie e stantie, che sono i Cicchitto e tutti quei professionisti della Prima Repubblica. Se dovessero staccarsi da Berlusconi? Farebbero la stessa fine di Fini».  
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]