Ucraina: Merkel e Hollande i mediatori che non ti aspettavi

03 ottobre 2015, Adriano Scianca
Ucraina: Merkel e Hollande i mediatori che non ti aspettavi
Trovare un accordo per consolidare una pace quanto mai traballante: è questa la missione dei leader di Francia, Germania, Russia e Ucraina sono riuniti a Parigi per discutere del caso ucraino. 

Qualcuno ha notato che il padrone di casa, François Hollande, abbia accolto con più freddezza Putin rispetto a Merkel e Poroshenko, affettuosamente abbracciati dal capo dello Stato francese. E in effetti, i rapporti fra Paesi occidentali e Russia sono sempre più tesi.

Sul tavolo c'è la soluzione politica alla crisi, dato che militarmente sembra che la questione sia pressoché risolta, con i cannoni che tacciono da settembre e gli accordi già presi per il disarmo. 

I punti chiave della contesa sono la tenuta di elezioni locali nell'Ucraina orientale, l'accesso degli osservatori internazionali alle aree controllate dai ribelli e la rimozione delle armi pesanti dal fronte. Tutto ruota ancora attorno ai ribelli filorussi, che dal canto loro chiedono di tenere un'elezione locale vietando tutte le candidature pro-ucraine e votando in giorni diversi da resto del Paese. Kiev, ovviamente, non ci sta.

In tutto questo, pesa anche l'escalation siriana, con Putin intervenuto a sostegno di Assad, non senza molti malumori da parte degli Stati Uniti. Se fattualmente Siria e Ucraina sono molto distanti, dal punto di vista dei leader occidentali potrebbe trattarsi di un'unica, gigantesca partita.
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