Afghanistan, tragedia Nato: colpito ospedale di Medici senza frontiere: tre morti

03 ottobre 2015, Adriano Scianca
Afghanistan, tragedia Nato: colpito ospedale di Medici senza frontiere: tre morti
Ancora sangue in Afghanistan, teatro di guerra ultimamente oscurato dall'escalation siriana ma in cui non si è mai smesso di sparare. 

Delle bombe Nato hanno infatti colpito per errore l'ospedale di Medici senza Frontiere a Kunduz. Tre sanitari sono stati uccisi e altre 30 persone risultano disperse. 

La città afghana è sotto il controllo dei talebani ed è da giorni teatro di scontri con le forze di sicurezza governative. 

Il portavoce delle forze Usa in Afghanistan, colonnello Brian Tribus, ha ammesso, nel linguaggio paludato delle forze armate, che un attacco aereo realizzato la notte scorsa su Kunduz "potrebbe avere causato danni collaterali ad una struttura medica della città". 

I talebani hanno condannato "il selvaggio attacco" in cui sono stati "martirizzati decine di medici, infermiere e pazienti". 

L'Emirato islamico dell'Afghanistan, sostiene il portavoce Zabihullah Mujahid, "condanna questo crimine americano". Questo gesto, si dice ancora, mostra agli afghani e al mondo "la natura spietata ed ipocrita degli invasori e dei loro mercenari".
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