Esselunga piange Caprotti e il suo Made in Italy: +30% nel 2015

03 ottobre 2016 ore 9:21, Andrea De Angelis
Ha saputo creare un colosso senza precedenti, un punto di riferimento per quanto riguarda i supermercati in Italia. Frutta e verdura, questi i punti di riferimento (almeno iniziali). E poi, ovviamente, molto di più.

Di andare in "pensione" non ne aveva mai voluto sentire parlare e tanto meno di vendita a qualche gruppo straniero, nonostante avesse ricevuto più di una offerta. La morte l'ha colto a 91 anni, lui che da oltre mezzo secolo era solito andare in ufficio. Da vero capo responsabile. Un numero uno insomma, anche in questo. 
Nel 1957, giovane trentenne, investe nella prima società fondata in Italia con l'obiettivo di realizzare supermercati, il socio è un certo Nelson Rockfeller. Nel 1965, con l'uscita di scena dell'impreditore statunitense rileva l'intero pacchetto azionario e si dedica a tempo pieno alla nuova attività. Da lì sarà un successo inarrestabile. Esselunga oggi vanta oltre 20mila dipendenti.

Esselunga piange Caprotti e il suo Made in Italy: +30% nel 2015
Lo scrivevamo esattamente sei mesi fa. Esselunga, il colosso della grande distribuzione fondato da Bernardo Caprotti "è in forte crescita, e ha chiuso il 2015 con un utile netto di 290 milioni di euro, in crescita del 37% rispetto al 2014". Il gruppo Esselunga ha chiuso il 2015 con vendite per 7.312 milioni di euro, +4,3 per cento rispetto al 2014, mentre il mercato di riferimento è cresciuto del 2,4% (Fonte IRI).
Una crescita dunque a doppia cifra per la redditività con margine Operativo Lordo a 625 milioni di euro, pari al +20% rispetto all'anno precedente (521 milioni). Il Risultato Operativo è stato pari a 431 milioni di euro (+29% rispetto al 2014). La Posizione Finanziaria Netta passa a -116 milioni di Euro (-85 milioni nel 2014).
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