Fisco vs "esportatori fantasma": pronte 60 mila lettere da Agenzia Entrate

03 ottobre 2016 ore 16:02, Luca Lippi
Non è una vera e propria notizia, è solamente la via che sta seguendo l’Agenzia entrate allo scopo di limitare l’evasione, tanto è vero che è alla caccia da mesi degli esportatori fantasma.
60mila le lettere inviate da Agenzia Entrate per notificare l’accertamento in corso, ad altrettanti contribuenti “sospettati” di evadere il fisco esportando merci senza tracciarne i ricavi.
L’operatività di Agenzia Entrate rientra nella strategia di “Compliance” (verifica delle procedure operative dei contribuenti e delle aziende nel rispetto dei regolamenti vigenti) già avviata diversi anni fa, e che oggi persegue presunti “esportatori fantasma”, coloro i quali cioè, pur esportando i prodotti al di fuori dei confini nazionali, non dichiarano al Fisco l’operazione.
Un errore nella conduzione amministrativa dell’operatività con l’estero, sia essa voluta o semplicemente mal condotta, potrebbe causare diversi guai al presunto o sprovveduto evasore.
Procedura di accertamento da parte di Agenzia entrate
Agenzia entrate gestisce un archivio di partite IVA che sono iscritte nell’archivio di coloro i quali fanno affari al di fuori dei confini nazionali. Molte di queste pu essendo iscritte da anni non dichiarano alcuna operazione all’estero.
Per l’Agenzia questa emerge come un’incoerenza che fa scattare i controlli, semplici controlli. Per questo motivo l’Agenzia chiede ai contribuenti di chiarire la loro posizione.
L’invio delle 60 mila lettere di verifica non è stato comunicato direttamente da Agenzia entrate, ma è una indiscrezione Ansa, tuttavia la procedura è totalmente adeguata e condivisibile, per cui le verifiche scattano per tutte le partite Iva autorizzate ad avere scambi con l’estero, ma che non hanno effettuato scambi nell’ultimo anno, entrano immediatamente in procedura di verifica. 
Sono tutte aziende che si avvalgono del sistema Vies.

Fisco vs 'esportatori fantasma': pronte 60 mila lettere da Agenzia Entrate

Cos’è il Vies?
Il sistema VIES è un sistema organizzato discambio di informazioni e di dati relativi agli operatori economici residenti o identificati o rappresentati fiscalmente nel territorio dell’intera Unione Europea.
Vies significa “Vat Information Exchange System” la cui traduzione in italiano è “Sistema per lo Scambio di Informazioni Iva”.
Il Vies è particolarmente importante perché permette agli operatori economici dei Paesi Membri dell’Unione Europea di ottenere un identificativo fiscale europeo (numero identificativo intracomunitario ai fini IVA, rappresentato dal numero di iscrizione all’IVA preceduto da un suffisso diverso per ogni Stato Membro, per l’Italia “IT”).
Ovviamente questo sistema nasce anche per contrastare le frodi.
Cosa deve fare chi riceve questa comunicazione da agenzia entrate?
Coloro i quali dovessero ricevere una delle sessantamila lettere dell’Agenzia delle Entrate, dovranno fornire al Fisco entro i successivi due mesi la documentazione che provi l’attività svolta e di conseguenza dovranno pagare le relative imposte.
In caso di mancanza di risposta o di documentazione inadeguata le aziende saranno cancellate dal Vies.
La cancellazione dal circuito Vies non è proprio una “pena lieve”, l’impossibilità di identificare la controparte negli affari infatti impedisce di fare affari oltre confine e l’assenza dal Vies comporta proprio questo effetto collaterale.

autore / Luca Lippi
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