Come fare sesso bene: conta l'atto, ma attenzione a quello orale

03 ottobre 2016 ore 15:09, Americo Mascarucci
Consulenze gratuite, conferenze, seminari e sportelli nelle scuole organizzati in tutta Italia. 
Andrà in scena fino all'8 ottobre la Settimana del Benessere Sessuale, giunta quest'anno alla terza edizione, organizzata dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (Fiss). 
Lo slogan scelto per il 2016 è "Sessualità: un'emozione da vivere" e lo scopo dell'iniziativa è aumentare l'attenzione verso l'educazione sessuale e affettiva in Italia, diffondendo una conoscenza adeguata delle tematiche legate alla sessualità.  
Nell'ambito dell’iniziativa saranno anche resi noti i risultati di una ricerca intitolata "Indagine sull'immaginario erotico femminile e maschile degli Italiani", condotta dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS) che offre spunti interessanti. 
Gli intervistati, di età compresa fra i 18 e i 70 anni, di ogni orientamento sessuale, hanno risposto a un questionario in forma anonima in cui è stato chiesto loro di indicare le proprie fantasie e il desiderio di realizzarle considerando una scala da 0 a 5. 
Per ciò che riguarda le fantasie più comuni sotto le lenzuola non emergerebbe secondo gli esperti il desiderio di pratiche eccessivamente trasgressive con differenze tra uomini e donne.
Secondo i report finali, la fascia di età più giovane (18 - 39 anni) conquista i punteggi più alti così come coloro che hanno una relazione stabile tra i 6 e i 12 mesi. 
Con l’allungarsi del legame, infatti, i punteggi decrescono progressivamente, anche se in seconda posizione si collocano quelli che non hanno una relazione stabile. Un fattore determinante è l’orientamento sessuale. 
Al primo posto per frequenza, intensità di eccitazione e desiderio di realizzazione ci sono i bisessuali, al secondo gli omosessuali e al terzo gli eterosessuali. 
Punteggi leggermente superiori sono stati riscontrati nell'Italia centrale e per chi ha scolarità medio alta.

Come fare sesso bene: conta l'atto, ma attenzione a quello orale
Ad ogni modo l'approccio raccomandato dagli specialisti prevede un percorso integrato che affianchi la terapia sessuologica alle cure mediche per curare le eventuali cause organiche. 
L'attività di consulenza in questo caso sarà offerta sia sotto forma di colloquio personale sia di incontro con la classe. 
Gli specialisti ovviamente consigliano di fare sesso sicuro usando il preservativo per ogni tipo di rapporto soprattutto quelli occasionali.
Il sesso però evidenziano, può essere bello anche senza penetrazione, \riscoprendo pratiche come massaggi, carezze, abbracci e masturbazione
"Bisognerebbe imparare a pensare alla sessualità come ad un variegato repertorio di comportamenti intimi, senza una priorità precisa, ma con una interscambiabilità di gesti che possono dare piacere. Solo in questo modo possiamo godere della vita sessuale anche in quelle condizioni che magari richiederebbero una astinenza forzata" spiega la dottoressa Roberta Rossi, psicoterapeuta e sessuologa dell’Istituto di Sessuologia clinica di Roma e presidente della FISS.  
Gli specialisti mettono in guardia soprattutto dai rischi legati al sesso orale. Gonorrea, herpes, sifilide, epatite B, HIV, clamidia, giardiasi e amebiasi sono tutte malattie che possono trasmettersi anche per questa via.  
Inoltre, che non è mai sicuro fare sesso in presenza di ferite, ulcere o perdite sia sui genitali che in bocca, come pure non bisognerebbe mai lavarsi i denti prima del sesso orale poiché lo spazzolamento potrebbe provocare microabrasioni in bocca che potrebbero infettarsi durante il rapporto.


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