Usa-Russia: stop Putin ad accordo su plutonio: "Azioni non amichevoli di Washington"

03 ottobre 2016 ore 11:29, intelligo
"Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che prevede la sospensione dell'accordo bilaterale Usa-Russia sull'utilizzo del plutonio citando "le azioni non amichevoli di Washington". La scorsa settimana, il segretario di Stato americano John Kerry aveva anticipato la fine dei contatti bilaterali sulla Siria se Mosca non fossero cessati i bombardamenti su Aleppo. Lo scorso aprile tuttavia, Putin aveva accusato gli americani di non rispettare gli impegni previsti dall'accordo sul plutonio e di aver iniziato a modificare le procedure di immagazzinamento del materiale fissile in eccesso così che avrebbe in tal modo potuto essere recuperato, trattato e riutilizzato come combustibile nucleare. "In relazione ai cambiamenti fondamentali delle circostanze e all'emergere di una minaccia alla stabilità strategica come risultato ad azioni non amichevoli degli Stati Uniti nei confronti della Russia e dell'incapacità degli Stati Uniti di assicurare l'attuazione degli impegni presi e procedendo sulla base di misure urgenti necessarie per proteggere la sicurezza della Russia - si legge nel decreto firmato da Putin - si ordina la sospensione dell'accordo fra Russia e Stati Uniti sull'uso del plutonio riconosciuto come non più necessario ai fini di difesa". 

Usa-Russia: stop Putin ad accordo su plutonio: 'Azioni non amichevoli di Washington'
Il ministero degli esteri provvederà alla notifica formale. L'accordo sottoscritto dai due paesi nel 2000 (Plutonium Management and Disposition Agreement o PMDA) prevede che quantità significative del plutonio in eccesso (34 tonnellate per ogni paese era stato stabilito negli anni Novanta) dovesse essere usato per produrre combustibile MOX da irradiare in reattori ad acqua leggera. L'accordo era stato modificato nel 2010 su richiesta di Mosca: la Russia aveva rinunciato alla produzione di Mox, scegliendo di irradiare il plutonio nei reattori a neutroni veloci mentre gli Usa avevano confermato la scelta della produzione del Mox. La costruzione dell'impianto per la realizzazione di Mox (il MOX Fuel Fabrication Facility) a Savannah, nella Carolina del Sud, si è tuttavia rivelata problematica. Il costo lievitato a 30 miliardi di dollari, almeno (con un costo di un milioni di dollati per chilo di plutonio trasformato).  
L'Amministrazione Obama ha quindi deciso, e così sancito nel bilancio di previsione per il prossimo anno, di abbandonare il progetto di Savannah e cercare alternative, ovvero di perseguire l'opzione 'diluisci e immagazzina', ovvero diluire il plutonio con materiale inerte da immagazzinare in un sito sottoterra, come la Waste Isolation Pilot Plant del Nuovo messico, una scelta tre-quattro volte meno costosa della produzione di Mox, non gradita agli scienziati e agli esperti americani e neanche prevista dall'accordo bilaterale con la Russia (l'accordo prevede la possibilità di cambiamenti, ma con l'accordo esplicito delle due parti). "Se gli Stati Uniti vogliono mantenere l'accordo, devono proporre a Mosca le nuove proposte e chiedere un consenso scritto. Non ci sono alternative a questa strada", riconoscevano gli esperti citati dal Bulletin of the Atomic Scientists, la rivista fondata nel 1945 dagli scienziati che presero parte al Progetto Manhattan sottolineando che a questo punto la questione è diventata "di natura politica", con una soluzione difficile anche in tempi migliori di questi in termini di relazioni bilaterali, come confermato dalle parole di Putin lo scorso aprile e dal decreto firmato oggi.           

(Adnkronos)
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