Pizzarotti balla da solo, via dai 5S "senza paura". Accuse al Direttorio

03 ottobre 2016 ore 11:42, Lucia Bigozzi
Era nell’aria da molto tempo, tra alti e bassi, tra annunci e smentite di allontanamenti “forzosi”. Ora quello che tanto era stato evocato, si è manifestato. Non per volontà della Rete che vota coi click, tantomeno per decisioni prese nelle alte sfere del Movimento; no stavolta ha deciso lui di fare il passo definitivo: Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, esce dai 5Stelle. Lo spiega così in una conferenza stampa, divenuta virale sul web: “Devo fare questo passo perché è evidente che non si è voluto ricomporre uno strappo”. Una decisione che per i bene-informati era ormai nelle cose, insomma pressochè inevitabile dopo i contrasti con il Direttorio e in particolare con Luigi Di Maio, che accusa di “codardia”. Nella conferenza stampa, Pizzarotti riferisce dei suoi rapporti col e dentro il Movimento, insistendo su quella che definisce l’isolamento per finire con la sospensione decisa nei suoi confronti da Grillo sul blog, dopo la notizia della sua inscrizione nel registro degli indagati per abuso d’ufficio, inchiesta poi archiviata. Pizzarotti spiega davanti alle telecamere: “Siamo al 144 esimo giorno da una sospensione illegittima perché non prevista dai regolamenti una volta discutevamo in rete, ora è diventata una raccolta di firme in rete di 3mila iscritti. Che poi come si fa a sapere che si tratta di iscritti?".

Pizzarotti balla da solo, via dai 5S 'senza paura'. Accuse al Direttorio
Non attacca frontalmente Grillo che anche ringrazia perché senza di lui “non mi sarei alzato dal divano e non sarei qui davanti a voi oggi e davanti ai miei cittadini”. Quindi osserva: “Io sono sempre stato un uomo libero
, non posso che uscire da questo movimento e da quello che è diventato. Siamo diventati quelli dei direttori praticamente nominati. Noi non dobbiamo essere dei grillini o più o meno grillini di altri, ma persone autonome che vogliono il cambiamento. Io non ho mai accettato di aver paura di dire quello che ritenevo giusto”. Poi il sindaco di Parma si lascia andare ad una sorta di sfogo nel quale è possibile cogliere tutta la sua amarezza: “Non sappiamo imparare da nostri errori, quanti ne abbiamo perse di persone in questi anni, persone abbandonate e dimenticate da oltranziste e giustificano tutto e il contrario di tutto. Siamo passati dal mettere in streaming tutto e dal decidere insieme tutto a non mettere in streaming più niente. Lo streaming non è più di moda”. 

Segue autodifesa con annessa accusa al Direttorio: “Non sono cambiato io, è cambiato il Movimento. Io sono l’unico a essere rimasto critico. Una volta si diceva che il M5S non voleva avere un capo politico, ora si dice che va bene un capo politico”. E ora che non è più un 5Stelle mette le mani avanti sul suo futuro politico: “Per quanto mi riguarda non c’è alcuna decisione su liste civiche o altro, o pensieri di candidature future in parlamento o a livello locale. Devo ancora decidere se ricandidarmi ma questa non è una resa”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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