Windows 10 in perdita minima, la "migrazione" non gratuita penalizza

03 ottobre 2016 ore 12:45, intelligo
di Eleonora Baldo

Per la prima volta dal suo lancio, nel gennaio 2016, stando ai dati forniti da NetMarketShare, le quotazioni di Windows 10, a settembre sono in calo di 0,46% nel marketshare, con una presenza nei dispositivi che è scesa dal 22,99% del mese di agosto al 22,53% dei 30 giorni successivi.

I vertici di Microsoft, dal palco della Microsoft Ignite Convention di Atlanta dello scorso 26 settembre hanno cercato di minimizzare il dato, affermando che attualmente il sistema operativo è utilizzato da oltre 400 milioni di utenti nel mondo e annunciando il lancio di un nuovo sistema di sicurezza dati, il “Redstone 2” che dovrebbe intervenire sulle carenze del precedente, migliorandone le prestazioni in termini di sicurezza dei dati e di prevenzione dei malware.

Windows 10 in perdita minima, la 'migrazione' non gratuita penalizza
Per quanto concerne il mercato, a preoccupare gli esperti del settore non è tanto l’entità del calo, quanto, piuttosto, il fatto che sia la prima volta che ciò accade dal lancio, 10 mesi fa, del sistema operativo, in concomitanza invece con la crescita di Windows 7 che balza a +1,07% nel mese di settembre. L’obiettivo di del miliardo di dispositivi con sistema operativo Windows 10 che Microsoft puntava a raggiungere per il 2018 sembra quindi un po' più lontano, probabilmente anche a causa del fatto che proprio dal mese di settembre, la migrazione dai sistemi Windows 7 e Windows 8.1 non è più gratuita come invece era stato nei mesi precedenti, quando la quotazione di Windows 10 aveva raggiunto buoni risultati di crescita.  

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