Nuovi bonus casa: stabilizzazione dei vecchi e 2 nuove detrazioni

03 ottobre 2016 ore 12:12, Luca Lippi
Le ipotesi e le promesse del governo sugli ecobonus e sulle ristrutturazioni da inserire nella legge di Stabilità del 2017 sarebbero (ma c’è già ampia certezza) le seguenti:
Il super ammortamento
Dovrebbe essere esteso anche al 2017 è quel sistema che consente alle imprese e ai professionisti di dedurre dal reddito imponibile il 140% di quanto speso per l'acquisto di beni strumentali all'esercizio della loro attività. Si tratta di un incentivo agli investimenti che permette di risparmiare sulle imposte, “scontando” dal reddito molto più della spesa effettivamente sostenuta. 
Ecobonus e ristrutturazioni
Saranno probabilmente prorogate di altri tre anni, dal 2016 al 2019, le agevolazioni fiscali per chi ristruttura una casa (detrazione irpef al 50%) o migliora l'efficienza energetica degli edifici (detrazione al 65%, meglio nota come Ecobonus).
La parte più interessante è ovviamente quella degli ecobonus e delle ristrutturazioni che interessa particolarmente tutti gli italiani, i superammortamenti interessano di rimando giacché sono utili solo per dare una spinta all’economia.

Nuovi bonus casa: stabilizzazione dei vecchi e 2 nuove detrazioni

Si stabilizzano i bonus fiscali sulla casa
Delrio ha fatto sapere che saranno resi stabili, e non più rinnovati anno dopo anno, tutti i bonus fiscali sulla casa, sia per le ristrutturazioni normali sia per quelle sull’efficienza energetica e ne verranno aggiunti due nuovi: per le ristrutturazioni delle parti comuni nei condomini e per la permuta degli immobili.
Sul fronte dei costi e sui possibili problemi che possono insorgere nel momento in cui si fanno i conti della legge di Bilancio, Delrio ha affermato: “Il costo secco è di 5 miliardi. 
Ma i bonus attivano lavori che porterebbero nelle casse dello Stato 4,7 miliardi di euro come Iva aggiuntiva”.
Si aggiunge il bonus per la messa in sicurezza contro il rischio sismico
Delrio ha spiegato che nell’immediato il bonus fiscale per la messa in sicurezza “sarà esteso alle seconde case nelle zone a più alto rischio sismico, la 1 e la 2. Al momento lo sconto fiscale, con la detrazione del 65% dei lavori fino a 100mila euro, vale solo per le prime case. Ma non ha senso se poi sono le seconde case che cadono addosso alle prime”.
Delrio poi prosegue facendo sapere che nel 2018 ci sarà una nuova classificazione della vulnerabilità degli edifici, basata su sei livelli come oggi per il consumo energetico; per ottenere il bonus sarà necessario un certificato che dimostri come i lavori abbiano fatto guadagnare almeno una classe.
Il nuovo sistema sarebbe dovuto partire già all’inizio del 2017, tuttavia il ministro giustifica il ritardo: “Siamo quasi pronti ma cambiare le regole all’ultimo momento creerebbe incertezza. E l’incertezza non aiuta le persone a spendere”.

autore / Luca Lippi
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