Pizzarotti? Per l'ex 5S Orellana: “Hanno vinto loro, ma è vittoria di Pirro"

03 ottobre 2016 ore 14:23, Lucia Bigozzi
“Pizzarotti ha fatto bene. Non l’hanno cacciato come hanno fatto con tanti altri perché hanno capito che è tutto un problema mediatico...”. Luis Alberto Orellana, senatore ex 5S oggi al Gruppo Misto rivede nel “film” del sindaco di Parma il suo film e nella conversazione con Intelligonews avverte: “Hanno fatto in modo che fosse lui ad andare via: hanno vinto loro, ma in realtà è una vittoria di Pirro…”

Pizzarotti se ne va non senza lanciare accuse. Ha dichiarato di parlare “da uomo libero mentre altri hanno paura”. A chi si riferisce e qual è la sua valutazione?

"Penso che il sindaco abbia fatto bene. Era diventata una situazione insostenibile, non aveva nessuna risposta, era isolato completamente, neanche il minimo garbo umano è stato usato nei suoi confronti. Aspetto quest’ultimo che tuttavia non mi sorprende perché la mancanza totale di umanità nei rapporti purtroppo l’ho sperimentata sulla mia pelle due anni fa con una situazione abbastanza pesante. Credo che all’interno del Movimento ci sia sicuramente qualcuno critico, ma poi ci sono le consegne del silenzio, l’ultima quella di Grillo che ha chiesto di non parlare del caso Roma. Insomma, ci sono situazioni che fanno paura perchè poi l’attacco contro le persone diventa violento, almeno verbalmente e magari chi non se la sente, chi non ha le spalle larghe ha paura; credo che il sindaco volesse intendere forse in questo senso". 

Pizzarotti? Per l'ex 5S Orellana: “Hanno vinto loro, ma è vittoria di Pirro'
Pizzarotti ha accusato di “codardia” il Direttorio: perché, a cosa si riferisce e condivide il pensiero del sindaco?

"Credo che la codardia si riferisca al fatto di non aver mai voluto il confronto con lui; l’ha chiesto tante volte e in tante occasioni non ultima quella di Palermo. E giustamente si prendono le accuse di codardia, perché se c’è un problema a Parma tu sei responsabile degli Enti locali nel cosiddetto Direttorio, ad esempio Di Maio, bene tu devi andare a Parma, devi rispondere alle mail, alle telefonate, devi avere una posizione chiara, non puoi far finta che il problema non esiste e poi far partire una sospensione che poi negarla; ho sentito cose che sfioravano la licenza umana… quindi penso abbia ragione il sindaco quando rivolge questa accusa". 

Ma perché il M5S lo ha lasciato per mesi nel limbo, quasi come fosse rimandato senza bocciatura? Che idea si è fatto?

"Secondo me perché hanno capito che è tutto un problema mediatico, l’ho visto anche in altri casi. In sostanza, hanno capito che le espulsioni danno una immagine negativa del Movimento, quindi non si espelle. La sospensione è un modo gentile per dire sei lì, non sei più dei nostri ma neanche ti mandiamo via, sei tu che devi andare via e, infatti, è andata a finire così; lui è dovuto andare via perché poi c’è anche un po’ di orgoglio personale, di umanità. In questo senso, hanno vinto loro ma in realtà non hanno vinto: è solo una vittoria di Pirro". 
autore / Lucia Bigozzi
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