Referendum costituzionale per Delrio: "Seconda parte? Un compromesso fra costituenti"

03 ottobre 2016 ore 15:43, Americo Mascarucci
Il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio lancia un appello al voto del 4 dicembre da Napoli invitando ovviamente gli elettori a sostenere la riforma costituzionale.
"I costituenti ci dicevano che la seconda parte della Costituzione fu frutto di compromessi, non ci fu la forza politica di fare un Senato rappresentativo delle regioni. Non faccio polemica, ma andiamo a votare per questo referendum". 
Delrio insomma sembra voler evidenziare come la riforma del Governo Renzi sotto un certo punto di vista completi e realizzi i progetti dei padri costituenti che per esigenze di compromesso si trovarono costretti a partorire una Costituzione abbozzata in alcune parti, soprattutto la seconda.
Per Delrio è sbagliato politicizzare il voto e quindi seguire delle direttive di partito:
"Per il divorzio non abbiamo votato pensando ai partiti, così come su aborto e nucleare, altrimenti il nucleare osteggiato solo dai Verdi non sarebbe stato bandito, e forse non si sarebbe avuto il divorzio". 
Delrio ricorda poi come "Il referendum non è sulla Costituzione, ma sulla seconda parte - aggiunge - la prima ha principi immodificabili, per me è un testo religioso. Il Paese si tiene insieme con la Costituzione, però dobbiamo ragionare su come renderla più attuale concedendo maggiori poteri agli enti locali".

Referendum costituzionale per Delrio: 'Seconda parte? Un compromesso fra costituenti'
Intanto però stando ai sondaggi i No sarebbero prevalenti sui sì.
Il Premier Renzi però è ottimista: "I sondaggi sono tutti simili: il 50 per cento ha deciso, il 50 no. E' tutto aperto. I no in vantaggio? Se ragiono sui partiti, quelli favorevoli alla riforma sono al 35 per cento, gli altri al 65. Se dunque si è al 50 e 50 allora abbiamo già recuperato molto".

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