Referendum Orban, Rizzo (PC): “C'è sentimento anti-establishment, ma serve l'idea alternativa da sinistra"

03 ottobre 2016 ore 16:11, Lucia Bigozzi
“Orban vuole uscire dall’Ue da destra e strumentalizza la vicenda immigrazione; noi invece proponiamo l’uscita da sinistra ma reale, ovvero cambiando modello di sistema”. E’ la proiezione che Marco Rizzo, segretario nazionale del Partito Comunista avanza nella conversazione con Intelligonews sull’esito del referendum in Ungheria. Con una “picconata” ai “cuori aridi dell’Ue”. 

Cosa pensa del referendum ungherese e del suo esito?

"Credo che la volontà di Orban e del governo ungherese sia stata quella di uscita da destra dall’Ue; un’uscita connotata anche dal fatto di raschiare il fondo del barile dei sentimenti popolari utilizzando in maniera strumentale la vicenda dell’immigrazione. Io, invece, propugno l’uscita realmente da sinistra dall’Ue: significa che bisogna uscire ma per farlo da sinistra bisogna sapere che non basta abbandonare l’Ue, non basta uscire dall’euro, piuttosto si tratta di cambiare il modello di sistema: o cambia il modello di sistema oppure chi resta dentro viene schiacciato e la prova è anche l’esito di questo referendum". 

Referendum Orban, Rizzo (PC): “C'è sentimento anti-establishment, ma serve l'idea alternativa da sinistra'
È curioso oppure no che chiunque voti o sia votato diventi in un certo senso nemico dell’Ue? 

"Questa Ue è un pò allergica alla democrazia; è un po’ come accade coi bambini che quando non ottengono una cosa battono i piedi. E’ capitato anche con altri referendum come quello in Francia, dopodichè hanno fatto il Trattato di Lisbona. L’Ue funziona come una specie di ‘comitato d’affari’ della borghesia capitalista, per cui se vincono loro va bene, se vinci tu si rifà". 

L’Ue sta esultando perché non è stato raggiunto il quorum, ma milioni di ungheresi si sono comunque espressi contro le politiche europee per l’immigrazione. Bruxelles dovrebbe tenere in considerazione la volontà degli ungheresi che sono andati alle urne?  

"Beh, non sono cuori quelli dell’Ue.... in altri termini c’è un’aridità dei cuori per cui contano solo numeri e non interessa nient’altro". 

Esiste un vento a livello europeo che possa essere analizzato anche come una sorta di risveglio dei popoli? 

"Prima di tutto c’è un sentimento anti-establishment; spesso è un sentimento contro la politica e poco contro i grandi monopoli, le grandi banche. Insomma, è tutto molto da perfezionare; il sentimento anti-Ue per ora è una chiacchiera da bar, servirebbe invece un’idea alternativa al sistema che noi immodestamente e modestissimamente proponiamo".


autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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