Pizzarotti ha ragione per l'ex Salsi: “Non tutti hanno il coraggio mio e di Federico. No a brutta copia del M5S"

03 ottobre 2016 ore 17:06, Lucia Bigozzi
“Quando ci furono le prime espulsioni alcuni parlamentari del Movimento critici con i vertici mi dissero: ‘non tutti abbiamo il tuo coraggio”. E’ l’ex grillina Federica Salsi, oggi in stand by dalla politica ma sempre osservatrice attenta delle dinamiche interne al Movimento, a rileggere la vicenda Pizzarotti condividendo la scelta del sindaco di Parma al quale dà un consiglio…

Pizzarotti se ne va non senza lanciare accuse. Ha dichiarato di parlare “da uomo libero mentre altri hanno paura”. A chi si riferisce, solo a Grillo?

"Sono contenta della decisione che ha preso il sindaco Pizzarotti perché conoscendo come stava lui all’interno del movimento e conoscendolo come persona capisco la sua fatica e la sofferenza sia di rimanere dentro che di uscire. Non so di preciso a chi possa rivolgersi quando dice ‘io parlo da uomo libero e invece ci sono persone che hanno paura’: io ricordo che in occasione delle prime espulsioni dal Movimento dei parlamentari, alcuni degli eletti in Parlamento mi dissero ‘ma non tutti abbiamo il coraggio di Federica Salsi’. Evidentemente molte persone sono critiche rispetto ai vertici del Movimento ma non hanno la forza di andare contro perché si ritroverebbero in mezzo a un massacro mediatico - come capitato a tutti noi - e senza un partito dove stare". 

Pizzarotti ha ragione per l'ex Salsi: “Non tutti hanno il coraggio mio e di Federico. No a brutta copia del M5S'
Nella conferenza stampa, Pizzarotti accusa il Direttorio di “codardia”: perché e condivide questa posizione? 

"Il Direttorio non ha mai preso posizione nei confronti del sindaco di Parma e ha sempre fatto finta che la ‘questione Pizzarotti’ non esistesse. Sì, si sono mostrati codardi nel senso di incapaci di gestire una situazione che potenzialmente potrebbe essere un problema. Il fatto che Pizzarotti non sia mai stato espulso sebbene secondo i canoni del Movimento ce ne sarebbero state le ragioni ma sia stato sospeso denota a mio avviso la paura che i vertici avevano di quello che una ipotetica espulsione avrebbe potuto creare nella base del Movimento". 

Cosa si sente di dire a Pizzarotti e lo inviterebbe a lavorare con lei sul territorio?

"Io in questo momento non sto occupando del mio lavoro e della mia famiglia; alle elezioni a Bologna ero candidata in una lista ma non sono stata eletta, quindi diciamo che mi sono presa un anno sabbatico… A Pizzarotti mi sento di dire che è giusto che lui continui a occuparsi della sua città, nonostante sia tirato per la giacchetta da quanti lo vorrebbero a capo di un movimento nazionale anche se il sindaco dice che in questo momento non è interessato e vuole fare ciò per cui è stato eletto. Condivido questa sua posizione, anche perché fare il capo di un altro Movimento significherebbe fare la brutta copia del M5S. Le persone che sperano che Pizzarotti, porti avanti questo progetto non hanno capito che gli stanno chiedendo ciò che stanno criticando nei confronti di Grillo, ovvero di essere un capo"
autore / Lucia Bigozzi
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