Tre caffè al giorno tolgono (forse) la demenza di torno

03 ottobre 2016 ore 19:22, Andrea Barcariol
Un quantitativo notevole di caffè (circa tre tazzine al giorno) potrebbero proteggere dalla demenza. E' quanto emerge da  uno studio pubblicato sulla rivista The Journals of Gerontology, Series A: Biological Sciences and Medical Sciences, che ha visto coinvolte quasi 6.500 donne over-65. Diretta da Ira Driscoll, professore di psichiatria presso la University of Wisconsin-Milwaukee, la ricerca è unica nel suo genere per la opportunità senza precedenti di analizzare a lungo termine il consumo di caffè e l'incidenza della demenza senile su un campione così ampio di individui.
Lo studio dimostra che un’assunzione di caffeina pari a 261 milligrammi al giorno riduce la possibilità di sviluppare alcune malattie legate al declino cognitivo. I risultati arrivano dalle partecipanti al Women’s Health Initiative Memory Study, un’iniziativa voluta dal sistema sanitario nazionale americano, che segue i cambiamenti della salute del cervello nella popolazione femminile dai 65 anni in su.

Precedenti lavori hanno dimostrato le proprietà del caffè nel potenziare la memoria a lungo termine (ad esempio una ricerca pubblicata su Nature Neuroscience nel 2014). In questo studio è stato analizzato il consumo di caffeina (da caffè, tè, bibite come la cola) del campione, la cui salute è stata monitorata per oltre 10 anni nel corso dei quali si è arrivati a quasi 390 nuove diagnosi di demenza. Per gli amanti del tè, il contenuto di caffeina ritenuto protettivo, equivale a circa 5 tazze di tè nero (200 ml circa l'una).
In Italia i bar servono in un anno circa 6 miliardi di espressi per un volume d'affari di 6,6 miliardi di euro con oltre
363mila gli addetti del settore e un consumo di 47 milioni di chilogrammi di miscela. Numeri che si traducono in 175 caffè e cappuccini serviti al giorno in media da un bar italiano.

 
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